Gli strani cartelli di Galenzana. Non cessa la voglia di privatizzare

Legambiente scrive al Sindaco e al Presidente del Parco Nazionale

[14 agosto 2017]

Dopo che i Carabinieri  Forestali avevano sequestrato la nuova “autostrada” Galenzana – Formicaio  aperta sul confine del Parco Nazionale dell’Arcipelago toscano e di una Zona speciale di conservazione e Zona di protezione speciale dell’Unione europea, sembrava che le smanie privatizzatorie dei proprietari dell’agriturismo di Galenzana fossero cessate. Invece qualcuno, probabilmente i soliti noti, ha aspettato agosto – forse contando sul fatto che Legambiente fosse distratta dalla nascita delle tartarughine di mare sulla spiaggia di Marina di Campo –  per piazzare un colpo da maestro che sembra quello di Totò che si vende la fontana di Trevi.

Infatti, nei giorni scorsi, Legambiente Arcipelago Toscano ha inviato una lettera al Sindaco del Comune di Campo nell’Elba, al presidente Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e al Comando Carabinieri Forestali facendo notare che alcuni soci del Cigno Verde isolano e turisti avevano inviato una segnalazione nella quale si legge: «Al bivio tra la strada che porta a Galenzana e quella che porta a Capo Poro, all’altezza del cantiere sotto sequestro, sono apparsi dei  cartelli scritti a mano che asseriscono che la strada di accesso a Galenzana, che collega la sentieristica comunale e del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, è privata e che l’accesso è vietato a chi non è autorizzato. Altri cartelli sono inchiodati ad un pino pochi metri più avanti , sulla strada di Galenzana. Pare che molti turisti dopo aver letto i cartelli siano tornati indietro. È successo quello che noi temevamo da anni, da quando un sentiero pubblico è stato chiuso e sostituito con una strada privata».

Per questo Maria Frangioni, la presidente di Legambiente Arcipelago Toscano, chiede al sindaco di Campo nell’Elba e al presidente del Parco Nazionale «Se i cartelli esposti siano stati autorizzati in qualche modo e per quale motivo. Se i cartelli che tendono ad impedire l’accesso a un spiaggia e alla sentieristica di un Parco Nazionale, che paiono la continuazione dell’operazione di chiusura e spostamento di percorsi pubblici,  siano tollerabili. Quali iniziative immediate intendono prendere le Amministrazioni direttamente interessate e/o danneggiate dalla messa in opera di questi cartelli per ripristinare il libero e non condizionato accesso di cittadini e turisti  a una spiaggia pubblica e alla rete sentieristica».