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Global Forest Watch: dai satelliti un occhio vigila sulle foreste [VIDEO]

[21 febbraio 2014]

Conosciamo ben poco su quanto sta accadendo alle foreste. Il business  attualmente non ha modo di determinare se o quanto la soia, l’olio di palma o la polpa e la carta che usano contribuiscono alla deforestazione. Così companies come Unilever e Nestlé, che si sono impegnate a fermare la deforestazione nelle loro catene di approvvigionamento, non sono in grado di misurare i progressi verso questo importante obiettivo.

I cittadini preoccupati, che siano gli indigeni Cree del Quebec, le comunità tradizionali in Papua Nuova Guinea, o un’associazione di quartiere a Portland, Oregon, non hanno accesso ad informazioni aggiornate su dove le foreste vengono abbattute, piantate e ripristinate nei dintorni delle loro comunità. Questo è un enorme gap di conoscenze, considerando che le foreste offrono spazio per la ricreazione e sono vitali per sostenere il rifornimento  di acqua, la regolazione del clima e per fornire cose come medicine, cibo e riparo.

Ed agli  alti funzionari del governo mancano i necessari dati correnti per prendere decisioni informate riguardo alla pianificazione territoriale ed alle aree protette, per poter rilevare rapidamente la deforestazione illegale e far rispettare la legge.

Questo gap di informazione è una delle ragioni principali per cui il mondo perde 50 campi da calcio di foreste ogni minuto di ogni giorno, ma è anche un gap che sta diventando sempre più stretto.

Oggi, lanciamo Global Forest Watch  (Gfw), un sistema free online che mira a far luce su quanto sta accadendo alle foreste in tutto il mondo. Utilizzando satelliti, open data e crowdsourcing, Gfw garantisce informazioni tempestive e affidabili sulle foreste per chiunque abbia accesso a una connessione internet.

Un partnership  di circa 40 organizzazioni convocata dal World Resources Institute ha creato la piattaforma Gfw. I principali partner comprendono Google, University of Maryland, Esri, United Nations Environment Program, Center for Global Development, ed Imazon. I finanziamenti più importanti provengono dai governi di Norvegia, Usa, Gran Bretagna, Global Environment Facility e The Tilia Fund.

Una rivoluzione tecnologica

Il Gfw è stato reso possibile dagli straordinari progressi della tecnologia. Ad esempio, la potenza del cloud computing di Google Earth Engine combinata con nuovi e potenti algoritmi sviluppati presso l’Università del Maryland, consentono alla partnership Gfw di analizzare centinaia di migliaia di immagini satellitari della Nasa in modo rapido, economico ed automaticamente. Una cosa che avrebbe richiesto 15 anni utilizzando un computer può ora essere trattata in ore utilizzando il cloud di Google. Anche la Nasa e la US Geological Survey sono state fondamentale in questo sforzo per rendere la  raw imagery liberamente disponibile.

L’espansione della connettività Internet e l’accesso sempre più conveniente per gli smart phone creano  l’opportunità per poter mettere i dati nelle mani di miliardi di persone. Gfw però fa un passo avanti per la  crowd-sources information  da parte di chi vive sul territorio. Chiunque può condividere le sue informazioni, fotografie e video sulla foresta con il mondo caricandole su Gfw.

Un nuovo strumento per promuovere una migliore gestione forestale

Molto più importante della tecnologia, però, è l’evoluzione degli sforzi di governi, comunità e di una  manciata di grandi companies per fare un lavoro migliore nella gestione delle foreste.

Il Brasile è un “first-mover” nel dare informazioni sull’azione per proteggere le foreste. L’agenzia spaziale brasiliana e stata pioniera  nei sistemi di monitoraggio quasi in tempo reale delle foreste per l’Amazzonia brasiliana attraverso i programmi Deter e Prodes e Imazon , una Ong brasiliana, ha sviluppato un influente sistema indipendente. Questo informazioni aggiornate di frequente hanno aiutato la nazione a dare giro di vite alla deforestazione illegale. Nonostante una lieve scatto verso l’alto nel 2013, il tasso di deforestazione in Amazzonia brasiliana dal 2004 è sceso del 70% per cento. Gfw cerca di costruire sull’esperienza del Brasile e mettere allarmi quasi in tempo reale a disposizione delle comunità di tutto il mondo.

L’Indonesia ha recentemente adottato misure per proteggere le foreste. Il presidente Susilo Bambang Yudhoyono ha dichiarata e poi estesa la moratoria forestale nazionale, che blocca nuove licenze di taglio della foresta in un’area delle dimensioni del Giappone. Il Presidente ha inoltre creato una nuova agenzia federale, la  Managing Agency for the Reduction of Emissions from Deforestation and Degradation of Forests and Peatlands (“REDD+ Agency”), che è guidato da un funzionario senior molto rispettato che ha la carica di  leader del coordinamento nazionale per ridurre la perdita e la degradazione della foresta.

Comunità- locali, come Surui in Brasile e le federazioni indigene, come l’amazzonica Coica, hanno a lungo lottato per il diritto di gestire le proprie foreste. Ora stanno rivolgendosi alla tecnologia perché le aiuti in questa lotta. Ad esempio, la comunità di Surui sta utilizzano strumenti di mappatura di Google per aiutare la polizia a prendere i taglialegna illegali e per stimare gli stock di carbonio nella sua foresta. Gfw ora aiuterà a estendere tale possibilità a centinaia di altre comunità.

Più di recente, alcune grandi companies hanno adottato politiche di vasta portata per ridurre i danni causati alle foreste dalla produzione di commodity agricole. Unilever , Nestlé, Tesco, Marks and Spencer’s ed altri si sono impegnati a porre fine alla deforestazione nelle loro catene di approvvigionamento.

Lo stesso vale per alcuni dei principali fornitori di commodity. Wilmar, con sede a Singapore, responsabile di un notevole 45% del commercio globale di olio di palma, ha annunciato a dicembre un’ampia serie di modifiche alle sue procedure di approvvigionamento di olio di palma per proteggere meglio le foreste, i lavoratori e le comunità. Pochi mesi prima, l’APP,  il gigante indonesiano della cellulosa e della carta, ha preso un impegno simile. A gennaio di quest’anno anche un altro conglomerato basato in Indonesia, [April] si è impegnato a migliorare la gestione delle foreste.

Gfw mette in grado di misurare questi impegni in maniera indipendente, condividerli e discuterli apertamente. I governi possono utilizzare le nuove informazioni per valutare l’efficacia dei loro sforzi. Le companies  possono sospendere l’acquisto da fornitori sospettati di abbattere foreste. Le comunità e le Ong  possono più facilmente monitorare le foreste dei dintorni e  ritenere i governi e le companies responsabili delle loro azioni.

Sostenere foreste per il futuro

Ma, naturalmente, le sfide rimangono. Abbiamo ancora bisogno di una informazione migliore sulla proprietà della terra, l’utilizzo delle licenze forestali, le zone di piantagione ed altro ancora. Nei prossimi la partnership Gfw lavorerà per arricchire ulteriormente le informazioni e ed il loro utilizzo e per rendere più facile per comprendere le cause della perdita di foresta. Ci piacerebbe anche ricevere i vostri commenti su come rendere ancora migliore il nostro strumento.

Ora che il Global Forest Watch è stato lanciato, ci auguriamo che i cittadini di tutto il mondo potranno utilizzare il sistema per chiedere maggiore informazione, responsabilità e trasparenza. Chi si comporta male avrà meno.

di Nigel Sizer, Direttore della Global Forest Initiative del World Resources Institute (Wri)

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