Goletta Verde: a Otranto sì all’area marina protetta, no alle trivellazioni petrolifere

Istituzione dell’Amp Penisola Salentina e bloccare la deriva petrolifera che minaccia mare e coste

[13 luglio 2015]

Otranto No Oil

Goletta Verde ha lanciato da Otranto un appello ai parlamentari pugliesi e agli amministratori locali: «Istituire subito l’Area marina protetta della Penisola Salentina, ribadendo il No alle trivellazioni petrolifere in Adriatico e compiere così un ulteriore passo verso la tutela della preziosa biodiversità di questi luoghi, ridando slancio allo sviluppo economico e sostenibile del territorio».

Della necessità di rilanciare il progetto si è discusso oggi alll’iniziativa “Otranto, tra vele e Parchi”  ospitata al Castello Aragonese di Otranto e poco prima, a bordo della Goletta Verde, si è svolto un flash mob con i ragazzi del campo di volontariato di Legambiente, proprio per rilanciare l’appello #StopSeaDrilling che l’associazione sta portando avanti dall’inizio del suo tour 2015 per fermare la folle corsa all’oro nero nel mar Adriatico.

Secondo Maurizio Manna, direttore di Legambiente Puglia,  «Rimettere in moto l’iter per l’istituzione dell’Area marina della Penisola Salentina è non solo possibile, ma di importanza strategica se si vuole dare ancora di più un segnale di attenzione alla tutela delle splendide risorse naturali di questa terra Le aree marine protette rappresentano una delle maggiori difese della nostra costa e del nostro mare di fronte al rischio devastante rappresentato dall’assalto delle compagnie petrolifere che minacciano concretamente di annientare la qualità ambientale e le prospettive turistiche ed economiche di una regione. Vorremmo finalmente estendere anche a mare questo livello di protezione cosicché la Puglia possa coronare il sistema delle aree marine protette che le leggi nel corso degli anni hanno individuato. Per i suoi 800km di costa la Puglia merita una quarta area marina protetta in un’area particolarmente importante qual è quella che affaccia sul canale d’Otranto e ad appena 80km dalla neo costituita di Karaburun-Sazan».

Legambiente punta a completare e valorizzare il sistema delle Aree Marine Protette Pugliesi, affiancando a quelle già istituite (Isole Tremiti, Torre Guaceto e Porto Cesareo) anche l’area marina Penisola Salentina, «da anni prevista dalla legge, ma mai attuata per lungaggini burocratiche e mancanza di fondi – dicono gli ambientalisti – Si potrebbe così arrivare a compiere un importante passo in avanti nella tutela della preziosa biodiversità di questi luoghi oltre a rappresentare una concreta opportunità per lo sviluppo economico e sostenibile del territorio. Conservazione della natura, dunque, ma anche opportunità economiche, attenzione sull’importanza delle aree protette e sui benefici sociali, economici e ambientali che da queste derivano, in un territorio che si è già distinto più volte per le politiche di sostenibilità ambientale».

L’approdo ad Otranto di Goletta Verde èp stata anche l’occasione per consegnare al sindaco le “5 vele” della Guida Blu di Legambiente e Touring Club. La cittadina leccese infatti ha messo in piedi in questi anni numerose iniziative nell’ambito di un’offerta turistica che rispetti l’ambiente e valorizzi il territorio. Il Centro di educazione ambientale del Comune gestito dal circolo di Legambiente ha realizzato un progetto sul tema dell’acqua, dal titolo “l’oro blu”, e uno sulla biodiversità (“gred on green”). Altre iniziative hanno riguardato il riciclo premiante: più differenzi più risparmi; è stata anche installata una macchinetta in cui smaltire bottiglie di plastica e lattine in cambio di punti e sconti commerciali; è prevista la realizzazione della Casa del Riuso e sono state installate due fontane con l'”acqua del sindaco”. Inoltre, l’amministrazione ha promosso numerose giornate ecologiche e di pulizia delle spiagge e dei fondali organizzate di concerto con le varie associazioni del territorio. Tutto ciò, in attesa dell’istituzione dell’Area Marina Protetta.