Per raccontare i rischi, criticità e eccellenze di Santuario dei Cetacei e Arcipelago Toscano

Una Goletta Verde straordinaria per seguire l’ultimo viaggio della Concordia

[22 luglio 2014]

Sembra ormai tutto pronto per l’ultimo viaggio della Costa Concordia dall’Isola de Giglio verso il porto di Genova. A vigilare sulle operazioni di trasferimento ci sarà anche la Goletta Verde Straordinaria di Legambiente: un’edizione speciale della celebre campagna dell’associazione ambientalista che seguirà il relitto con tappe quotidiane per raccontare le criticità e le eccellenze dei luoghi interessati dall’operazione.

Giorgio Zampetti, responsabile scientifico nazionale di Legambiente, spiega: «Abbiamo seguito il disastro della Concordia fin dai primi istanti e seguiremo nei prossimi giorni da vicino il relitto anche nel suo ultimo viaggio verso Genova lungo la rotta che attraverserà il Santuario dei Cetacei, una delle aree a più alto valore naturalistico del Mediterraneo, messa quotidianamente a rischio dallo sversamento in mare di idrocarburi e da un traffico crocieristico ancora privo di regole adeguate. La Goletta sarà inoltre l’occasione per celebrare la prima nave italiana, dopo decenni, che non punta la sua prua per l’ultimo viaggio verso le coste dell’India o della Turchia, da sempre vergogna planetaria dei cantieri di rottamazione delle navi dell’Occidente, ma finalmente per essere trattata in un porto italiano con maggiori garanzie per la salute dei lavoratori e dell’ambiente».

La Goletta Verde Straordinaria, dopo aver scortato il relitto della Concordia all’uscita dall’Isola del Giglio, farà la sua prima tappa a Marciana Marina, all’Isola d’Elba, dove, insieme a diversi esperti, si parlerà del rischio di sversamento di idrocarburi a cui è sottoposto quotidianamente il Mediterraneo. La seconda tappa della Goletta sarà all’Isola Capraia per parlare del Santuario dei Cetacei con Lisandro Benedetti Cecchi, professore di Ecologia Marina dell’Università di Pisa. Terza ed ultima tappa a Portovenere, nelle Cinque Terre, per un incontro sull’impatto del traffico crocieristico nel nostro mare. A bordo della Goletta sarà presente anche un esperto di Petroltecnica, azienda specializzata in indagini ambientali che metterà a disposizione un kit per eventuali monitoraggi da sversamento di idrocarburi.

Oltre alla Goletta Verde Straordinaria, che racconterà criticità ed eccellenze dei luoghi interessati dall’ultimo viaggio della Concordia, sarà in mare anche la Maria Teresa, la barca messa a disposizione di Legambiente e Greenpeace dalla Fondazione Exodus per vigilare ininterrottamente affinché l’operazione avvenga in modo sicuro e senza sversamenti in mare. Nei serbatoi della Concordia si trovano infatti ancora grandi quantità di idrocarburi e altre sostanze dannose in grado di minacciare l’ecosistema marino.