I grani antichi del Progetto Sterpaia tra le eccellenze toscane all’Expo Milano

[9 marzo 2015]

Circa 20 ettari all’interno del Parco costiero della Sterpaia sono destinati, ormai dal 2012, al recupero di coltivazioni biologiche e autoctone di frumento, grazie alla semina di grani antichi; nel luglio 2013 si è proceduto alla prima mietitura di questi campi con buoni risultati. Il grano ottenuto è stato reimpiegato per la semina di altri ettari di terreno e una piccola parte è stato utilizzato per la produzione di farine utilizzate per eventi promozionali legati al progetto. A luglio 2014 si è proceduto alla seconda mietitura che ha portato ad ottobre scorso alla prima commercializzazione delle farine derivanti dai Grani antichi prodotti nel Parco della Sterpaia, con marchio Parchi Val di Cornia.

Oggi, l’ultimo importante riconoscimento. La proposta del “Progetto Sterpaia” è stata individuata dalla Regione Toscana tra le “Buone pratiche degli enti toscani a Expo Milano” e come tale sarà presentata il prossimo 11 marzo 2015 alla conferenza stampa che si terrà a Firenze alla presenza di Gianni Salvadori, assessore Regione Toscana con delega Expo 2015, e di Sara Biagiotti, presidente regionale Anci; il “Progetto Sterpaia”, insieme alle altre proposte ritenute idonee, verrà quindi inserito in un catalogo che sarà presentato in occasione di Expo Milano 2015

Supervisionato da Stefano Benedettelli dell’università di Firenze, questo progetto nasce da un protocollo d’intesa firmato dalla Parchi Val di Cornia SpA proprio insieme all’ateneo fiorentino e con la Provincia di Livorno, i Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto e San Vincenzo, il Coordinamento Toscano Produttori Biologico e l’Associazione Val di Cornia Bio. Il protocollo si prefiggelo sviluppo di una collaborazione tecnico-scientifica, di studio, ricerca e formazione nell’ambito delle attività della biologia vegetale, delle scienze agronomiche e delle produzioni vegetali a basso impatto ambientale con particolare riferimento alla conservazione delle antiche specie vegetali con il fine di preservare la biodiversità e la promozione delle specie autoctone.

Finora i risultati conseguiti sono incoraggianti, e dalla Toscana potranno arrivare alla portata di un pubblico ancora più vasto, riunitosi attorno all’evento dell’Expo milanese.