Graziata anche Valentina, la mucca-zen di Gorgona

[3 giugno 2014]

Grazie alla Carta dei diritti degli animali di Gorgona, dopo la maialina Bruna, anche la mucca-zen Valentina ha ricevuto la “grazia” che le verrà ufficialmente consegnata il 31 giugno durante la festa dell’Economia Solidale a Livorno. Il decreto di grazie della Direzione del Carcere di Gorgona  riconosce anche alla mucca-zen Valentina lo status di animale rifugiato e cooperatore del trattamento.

Marco Verdone, di Ondamica scrive: «Condivido tutto questo con il direttore Carlo Mazzerbo (autore anche del libro Ne vale la pena) senza il quale molte delle cose che stiamo oggi raccontando e realizzando non si sarebbero potute ottenere. Senza dimenticare che molte altre persone hanno dato il loro contributo più o meno esplicito che non ho mai dimenticato. Resta il fatto che come diceva B. Brecht “Ogni uomo ha bisogno dell’aiuto degli altri”. Anche su questo Gorgona è maestra e laboratorio vivente e pulsante. Siamo in cammino, grazie a tutte a tutti».

Un gruppo di persone e realtà appartenenti al Distretto di Economia Solidale (Des) di Livorno aveva scritto al Direttore del carcere  per salvare Valentina dalla macellazione: «Crediamo che ogni essere senziente abbia diritto alla vita – a una vita degna e ad una morte altrettanto degna – e che il lavoro rieducativo svolto dagli animali in Gorgona, attraverso la sola relazione empatica con le persone detenute, costituisca in sé un valore prezioso e meritevole di tutela. Consapevoli dei nostri limiti di azione, ma, al tempo stesso, fiduciosi nel suo esemplare valore sociale e culturale, siamo stati ispirati dall’importante percorso educativo inaugurato dai bambini delle Scuole Brin di Livorno che, insieme alle loro insegnanti, hanno ottenuto la“grazia” per la Maialina Bruna.Confidiamo che il nostro gesto possa seguire con successo al loro e a quello di tante altre persone che desiderano promuovere il rispetto della vita per ogni creatura vivente e arrivare a salvare un giorno, in modo corale e innovativo, tutti gli animali domestici presenti sull’isola.

Per questo il Des, in base allaDichiarazione Universale dei Diritti degli Animali (1978) e alla Carta dei Diritti degli Animali dell’Isola di Gorgona (2012) chiedeva a Mazzerbo di «Salvare la vita a Valentina affinché, dopo una vita come animale “da reddito”, possa finalmente vivere tranquilla i suoi ultimi giorni meritandosi il riconoscimento dello status di Animale Rifugiato e Cooperatore del trattamento, sottraendola a ogni forma di riproduzione e produzione e garantendole una fine naturale senza lo spettro del macello.

Verdone spiega che «Lavorando in Gorgona dal 1989 ho visto concepire, svilupparsi in utero, partorire, crescere, ammalarsi, guarire, partorire, allattare, ruminare, meditare e morire molte decine di mucche. Molte di loro hanno preso in cura molti di noi. Valentina nacque a fine agosto del 2001 e durante la visita di un gruppo di persone, il detenuto addetto alla stalla la liberò in un cerchio che facemmo per illustrare le attività svolte con gli animali. Ancora non aveva un nome e sul campo questo detenuto propose di chiamarla con il nome della guida di quel giorno… Valentina! Sono passati 13 anni e Valentina ha visto e vissuto sulla sua pelle molte cose, parti, lattazioni, problemi, passeggiate, tanti umani diversi… e chissà quanto altro ancora. Da tempo era arrivato il momento di assumersi la responsabilità di concederle un giusto riposo e una prospettiva di vita degna del ruolo che riveste in generale e in particolare in questo luogo di rieducazione e rinascita. Il latte di mucca lasciamolo ai vitelli e da esseri umani ormai adulti pensiamo seriamente alla nostra reciproca liberazione».