Grazie alle foreste l’Italia risparmia quasi 500 milioni di euro

Gli alberi servono anche a rispettare il Protocollo di Kyoto

[15 aprile 2015]

Secondo il rapporto sull’inventario nazionale italiano delle emissioni, pubblicato dall’United Nations Framework Convention on Climate Change, «Le foreste italiane hanno dato un forte contributo al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Convenzione di Kyoto riuscendo a compensare gran parte del debito, con  75,2 milioni di tonnellate di anidride carbonica (CO2) equivalenti, ben oltre il 70% del totale mancante a onorare l’impegno».

L’ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato, che ha ripreso il rapporto, sottolinea: «Se si considera che il valore attuale della tonnellata di CO2  si aggira tra i 5 e i 6 euro, stiamo parlando di quasi 500 milioni di euro risparmiati dal nostro Paese grazie alle foreste».

L’Italia si è impegnata a diminuire del 6,5% le emissioni di gas serra nel periodo 2008-2012 rispetto a quelle del 1990. Il Protocollo di Kyoto consente ai Paesi aderenti di contabilizzare l’azione positiva delle foreste sui cambiamenti climatici, attraverso l’assorbimento di CO2 della fotosintesi clorofilliana che la trasforma in legno, stoccandola così a lungo nella natura. E’ così che si è potuto calcolare il contributo delle foreste italane e presentare il relativo credito a compensazione.

Il Rapporto certifica le attività realizzate per rispettare gli impegni del Protocollo di Kyoto ed è l’Ispra a redarre il National Inventory Report (Rapporto sull’inventario nazionale – NIR) italiano, avvalendosi anche di dati forniti da Corpo forestale dello Stato, Istat, Consiglio per la ricerca in agricoltura (Cra), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), università,  in collaborazione col ministero dell’ambiente.

«In particolare la Forestale ha certificato i dati relativi alle foreste mediante l’Inventario Nazionale delle Foreste e dei serbatoi forestali di Carbonio (INFC) – dicono all’ispettorato generale Cfs –  Questo progetto, sviluppato con il supporto scientifico del Cra – Unità di ricerca per il monitoraggio e la pianificazione forestale (MFP) di Trento  ha visto negli ultimi 10 anni l’azione continua di centinaia di donne e uomini del Corpo forestale dello Stato che hanno monitorato tutti i boschi italiani (anche in collaborazione con le Regioni e Province autonome), evidenziando la specificità degli 11 milioni di ettari di foreste nazionali (più di un terzo dell’intero territorio)».

Non poteva mancare un accenno all’annunciato accorpamento della Forestale con la Polizia: «In tempi di spending review questa attività del Corpo forestale dello Stato risulta essere davvero un “attivo” importante, considerando che l’Inventario forestale è stato quasi completamente realizzato con fondi interni della Forestale e che ha consentito un risparmio per il Paese pari all’intero costo annuale di tutta l’Amministrazione forestale. In un momento in cui si discute sul futuro del Corpo Forestale questo risultato sottolinea l’importanza fondamentale del mantenimento di questo corpo di polizia che ha nel suo dna la capacità tecnica di interpretare la natura e di proteggerla».