Greenpeace: insetticidi neonicotinoidi pericolosi non solo per le api, ma anche per bombi, farfalle e uccelli (VIDEO)

Greenpace all’Ue: bando totale dei neonicotinoidi

[12 gennaio 2017]

Dal rapportoThe Environmental Risks of neonicotinoid pesticides: a review of the evidence post-2013″ di Thomas Wood e Dave Goulson, Università del Sussex, una  revisione approfondita di tutti gli studi scientifici pubblicati dal 2013, commissionata da Greenpeace all’università, una delle più importanti istituzioni scientifiche in questo campo, emerge che «Gli insetticidi neonicotinoidi minacciano seriamente non solo le api, ma anche bombi, farfalle, insetti acquatici e persino uccelli, con possibili ripercussioni su tutta la catena alimentare».

Greenpeace spiega che il rapporto, pubblicato oggi, «esamina gli studi a partire dal 2013, quando è stato adottato un bando parziale a tre neonicotinoidi (clothianidin, imidacloprid e thiamethoxam) da parte dell’Unione europea, ora in fase di revisione. Greenpeace, sulla base di questi risultati, chiede alla Commissione europea un bando totale dei neonicotinoidi e la promozione di metodi di agricoltura ecologica».

Goulson, un biologo considerato uno dei maggiori esperti europei dell’ecologia dei bombi, sottolinea che «Le evidenze del contributo dei neonicotinoidi al declino delle api sono maggiori ora di quando venne adottato il bando parziale. Oltre alle api, queste sostanze possono essere plausibilmente legate al declino di farfalle, uccelli e insetti acquatici. Vista l’estensione del danno ambientale è prudente estendere il raggio d’azione dell’attuale bando europeo».

Nel 2013 l’Unione europea decise un bando parziale a tre neonicotinoidi in seguito alla valutazione dell’ Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), secondo la quale questi tre insetticidi erano pericolosi per le api. Al tempo stesso, l’Ue richiedeva ai produttori di fornire ulteriori evidenze sugli impatti di queste sostanze: sulla base di questi studi, l’Efsa ha confermato, nel novembre 2016, che tutti gli usi autorizzati di imidacloprid (prodotto da Bayer) e clothianidin (Bayer, Sumitomo, Chemical Takeda) pongono un elevato rischio o che questo non può essere escluso. Nel caso del thiamethoxam, la Syngenta non ha fornito gli studi addizionali richiesti per prendere in considerazione l’eliminazione del bando.

Greenpace ha lanciato la petizione “Salviamo le api” per chiedere il bando dei pesticidi dannosi per api e altri impollinatori, l’estensione del bando europeo ai neonicotinoidi e investimenti in pratiche agricole sostenibili.

Federica Ferrario, responsabile campagna agricoltura sostenibile di Greenpeace Italia, «La scienza mostra chiaramente che i neonicotinoidi sono onnipresenti e persistenti nell’ambiente, non solo nei terreni agricoli. Questi insetticidi vengono sistematicamente trovati nel suolo, nell’acqua e nella flora spontanea. L’agricoltura italiana di qualità e l’ambiente vengono danneggiati da queste sostanze; è ora di dire basta, chiediamo al ministro Martina di impegnarsi a nome dell’Italia per l’emanazione di un bando europeo totale e non più parziale».  commenta