Un grifone trovato annegato in una vasca antincendio all’Isola d’Elba

[24 novembre 2014]

Il ritrovamento risale al 29 Ottobre 2014, ma il Corpo forestale dello Stato, che intanto ha svolto tutti gli accertamenti del caso, ne da notizia solo oggi: «Nella zona di Monte Capannello (Rio nell’Elba),  all’interno del Parco nazionale Arcipelago Toscano, è stato rinvenuto dal Corpo Forestale dello Stato un esemplare di Grifone, un avvoltoio di grandi dimensioni,  purtroppo annegato all’interno di una vasca antincendio. Questi insoliti ritrovamenti di esemplari normalmente presenti nelle aree calde dell’Africa sono probabilmente causati dall’innalzamento delle temperature  che stanno caratterizzando  le nostra area geografica».

Il Grifone è uno tra i più grandi e maestosi volatori europei. E’ un avvoltoio di grandi dimensioni; lungo 95/110 cm, può pesare fino a 7/11 Kg , ed ha un’apertura alare che varia da 2,4/ 2,8 m. vive mediamente tra i 25 ed i 30 anni e l’esemplare più vecchio conosciuto è arrivato a 37 anni.

Il grifone morto è stato recuperato il 30 ottobre del personale della Provincia di Livorno e, a causa del suo stato avanzato di decomposizione,, è stato trasferito immediatamente, al Centro di Recupero Cruma della LIPU di Livorno per accertare le cause della morte.

«L’autopsia  – si legge in un comunicato del Cfs – ha constatato che l’animale, un esemplare giovane di Grifone (Gyps fulvus),  era in buono stato di salute e probabilmente stanco e sfinito dal lungo viaggio.  I giovani del Grifone   alla fine dell’estate intraprendono un periodo di erratismo che li porta ad allontanarsi dalle colonie dove sono nati anche di molte centinaia di chilometri. Durante questi spostamenti possono trovarsi in località non idonee per scarsità di cibo o di acqua. Il soggetto rinvenuto all’Elba quasi sicuramente ha cercato di andare a bere all’interno della vasca antincendio, da dove non è stato più in grado di risalire, e vi ha trovato la morte».

Il Cfs però evidenzia che «Tale rinvenimento è un dato importantissimo, poiché la sua presenza non è mai stata segnalata nel corso degli anni sull’Arcipelago toscano. Nella stessa zona di Monte Capannello  sono  state avvistate  anche un aquila minore e un piviere tortolino, specie di rilevanza internazionale che  testimoniano  l’attrattività di quest’area per le specie migratorie e confermano la necessità di  conservarla nell’ottica di queste frequentazioni».

Il Corpo forestale dello Stato ricorda che «In passato era presente in gran parte del bacino del mediterraneo e nell’Europa centrale, ma purtroppo a causa di vari fattori antropici,  la popolazione si è notevolmente ridotta e in alcuni paesi è stato  portato all’estinzione. In Italia vi sono colonie in Sardegna, in Sicilia e in Abruzzo e un continuo afflusso di soggetti provenienti dalle colonie francesi, svizzere e croate. In Toscana le segnalazioni si riferiscono principalmente alle aree montane con scarsissimi avvistamenti sulla costa . Tra le cause della diminuzione di esemplari del Grifone, ricordiamo l’evoluzione della zootecnia e delle norme veterinarie che ha ridotto la disponibilità delle carcasse di cui questo necrofago si nutre,  le persecuzioni dirette da parte dell’uomo, ivi incluso utilizzo di bocconi avvelenati e le intossicazioni dovute all’utilizzo di alcuni medicinali negli allevamenti allo stato brado. La sua sopravvivenza è condizionata anche dal momento estremamente delicato della riproduzione, poiché qualsiasi disturbo nelle vicinanze del nido può provocare la perdita dell’unico uovo deposto».