Grosseto, col clima impazziscono anche gli storni

Legambiente, Gentili: «Dissuasori acustici e rapaci per risolvere l’emergenza»

[14 gennaio 2014]

Le problematiche legate alla presenza di storni a Grosseto è legata essenzialmente a fenomeni di natura diversa. Una parte di storni costituisce una piccola popolazione stanziale presente in Maremma, mentre un’altra parte più consistente è legata alla dimensione migratoria aumentata a dismisura. Anche i cambiamenti climatici determinano variazioni consistenti nelle abitudini e negli spostamenti degli storni. Infine il fatto che in altre città vengano utilizzati in modo sistematico e continuativo dissuasori determina lo spostamento in aree come quella grossetana dove si sentono più indisturbati. Lo spostamento dei volatili avviene essenzialmente all’imbrunire, quando cercano aree per il riposo con condizioni migliori di temperatura rispetto ad aree più esterne alla città.

Occorre intervenire con metodi non cruenti per allontanare questi uccelli dalle aree cittadine, come del resto viene fatto abitualmente in numerose città italiane con risultati soddisfacenti. In particolare occorre usare dei dissuasori acustici rivolti verso l’area nella quale sono soliti sostare gli storni, non tanto nelle ore notturne ma al crepuscolo, proprio quando cercano le aree di sosta e riposo, in modo da dissuaderli senza recare grande disturbo ai cittadini. E’ opportuno affidarsi, per un’operazione efficace, a esperti del settore che conoscono bene abitudini e comportamenti di questi animali. Anche l’utilizzo di rapaci per disturbare i volatili (come fatto dalla Provincia di Teramo) può essere un metodo che si aggiunge al precedente per ottenere in tempi rapidi lo spostamento degli storni dall’area cittadina.

di Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente