Guardie ambientali volontarie: accolti gli emendamenti alla proposta di legge toscana

La commissione ambiente illustra le modifiche per rispondere alle richieste dalle Gav

[26 maggio 2016]

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Gli emendamenti alla proposta che modifica la legge 30/2015 (Norme per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico-ambientale), all’esame della commissione ambiente del Consiglio, regionale della Toscana, guidata da Stefano Baccelli, si basano su due pilastri: Il servizio delle Gav (Guardie ambientali volontarie) viene «riconfermato e legittimato» e «riorganizzato e snellito».

Le modifiche sono state illustrate il 24 maggio e arrivano di dopo le richieste avanzate a marzo dalle Gav in commissione. Proposte che Baccelli aveva definito di «buon senso», annunciando che «esiste lo spazio politico per intervenire».

Baccelli ora dice che «Il servizio di attività e controllo del territorio è indispensabile e come promesso stiamo lavorando per dare risposte chiare. Appare evidente un allargamento dei soggetti fruitori».

Secondo quanto illustrato in Commissione ambiente, «La Regione mantiene le funzioni più significative tese a garantire un corretto svolgimento del servizio», che comprendono «il registro dei soggetti abilitati, l’organizzazione dei corsi di formazione, la nomina, l’irrogazione delle sanzioni disciplinari su proposta degli enti utilizzatori».

Le Guardie ambientali volontarie «potranno operare attraverso convenzioni, i costi per il servizio saranno a carico del soggetto che stipula la convenzione (secondo uno schema tipo redatto dalla Regione) anche se non si esclude, in futuro, un contributo regionale». Quindi il problema del finanziamento delle attività delle Gav non sembra ancora del tutto risolto.