Healthy Seas: recuperate 20 tonnellate di reti da pesca per essere rigenerate in nuovi prodotti

[23 settembre 2013]

A pochi mesi dal suo avvio il progetto Healthy Seas, l’iniziativa internazionale per il recupero delle reti da pesca abbandonate nei mari europei, segna già un importante risultato: le prime missioni operative hanno raccolto dai fondali del Mare del Nord  oltre 20 tonnellate di reti da pesca che  successivamente sono state immagazzinate nel deposito di Healthy Seas  nel porto olandese di Scheveningen. Healthy Seas  spiega che «Domani, 24 settembre le reti raccolte verranno trasportate in Slovenia dove potranno essere rigenerate in nuovo filo Econyl. Questo primo importante risultato traghetta Healthy Seas verso nuove missioni di raccolta nei mari Adriatico e Mediterraneo».

La fase iniziale del progetto Healthy Seas si è concentrata sui fondali delle coste olandesi e belghe, «Ddove squadre di sommozzatori hanno iniziato sin dall’estate a recuperare e a stoccare reti da pesca nel magazzino di Scheveningen, a pochi chilometri da Rotterdam – sottolinea la partnership  –  Le missioni hanno visto impegnati sommozzatori, fotografi e archeologi marini, considerata la forte presenza di relitti navali in quelle acque. Il trasporto verso la Slovenia è organizzato e gestito dalla società norvegese Nofir, nuovo associate partner di Healthy Seas».

Aquafil, uno dei principali produttori,  in Italia e nel mondo, di fibre sintetiche, in particolare  quelle in poliammide 6, Enc, centro di competenza leader europeo per la biodiversità e la sostenibilità, dedicato alla costruzione di una “Europa bella” per le generazioni presenti e future, e Group e Star Sock, un società olandese leader nello sviluppo e produzione di calze, sono i fondatori di Healthy Seas e stanno aprendo il  progetto a nuovi partner e dicono che «A  breve, verranno ufficializzate due nuove importanti partnership: Norsk Fiskeriretur AS (Nofir), un’azienda norvegese che gestisce un sistema di riciclo a livello nazionale per la gestione dei prodotti a fine vita utilizzati dall’industria della pesca e della pescicoltura;  Fonda Fish Farm, un’azienda Slovena specializzata in allevamento ittico in condizioni di alta sostenibilità ambientale, attraverso l’uso di gabbie fluttuanti al largo delle coste dell’oasi ittica della baia vallone di Pirano, in Slovenia».

L’obiettivo principale di questa  partnership del business internazionale rimane comunque quello di tutelare la salute del mare rimuovendo i rifiuti dai fondali costieri – in particolare reti da pesca – per rigenerarli in prodotti tessili.