I 76 anatroccoli della super mamma smergo

Un fotografo amatoriale del Minnesota ha scattato l'adorabile immagine che fa discutere gli ornitologi. Probabilmente “Mama Merganser” è la responsabile di un "asilo nido"

[27 luglio 2018]

Mentre a giugno era sulla sua piccola barca di plastica sballottata dalle onde del lago Bemidji, il fotografo naturalista amatoriale Brent Cizek  era preoccupato di sfuggire alla tempesta estiva  in arrivo e non pensava certamente che avrebbe scattato quella che probabilmente resterà la foto della vita: una femmina di smergo comune  (Mergus merganser), che come lui cercava riparo dal maltempo, seguita da un’impressionante fila ordinata di una cinquantina di anatroccoli.

Cizek ha raccontato al magazine online dell’associazione ornitologica Usa  Aubdon: «Probabilmente ho scattato 50 foto e pregavo solo che riuscisse nitida, perché le onde erano così forti che era quasi impossibile persino tenerli dentro l’inquadratura» e mentre cercava di fotografare l’eccezionale corteo di giovani smerghi Cizek doveva anche manovrare con il suo piccolo motore fuoribordo per non finire in acqua. Alla fine, è venuta bene una sola foto, ma eccezionale.

Cizek  ha iniziato a fotografare la fauna selvatica nel tempo libero da circa due anni e solo recentemente si è interessato agli uccelli. L’anno scorso aveva avvistato un   quattrocchi comune (Bucephala clangula) con 20 anatroccoli al seguito e pensava  che fosse una cosa straordinaria, non aveva idea che le anatre potessero prendersi cura di così tanti anatroccoli, tanto meno 50.  Ma anche 50 a quanto pare sono pochi: qualche giorno dopo l’avvistamento di quella che è stata subito battezzata la “Mama Merganser”, Cizek dice di aver visto probabilmente la stessa femmina seguita da ben 76 anatroccoli.

Anche se 50, e ancor più 76, anatroccoli sono decisamente molti, Kenn Kaufman, field editor di Audubon, spiega che «Un numero così elevato di covate è piuttosto comune. Questo è dovuto almeno in parte al fatto che le anatre depongono spesso le loro uova nei nidi di altre anatre. Di fatto, un’anatra femmina che ha un nido tutto suo andrà verso un altro nido o due o due per depositarci qualche uovo. La maggior parte delle volte le anatre depongono le loro uova nei nidi di altre anatre della stessa specie, ma occasionalmente sono note per deporre le uova nei nidi di altre specie di anatre. I moriglioni testarossa depongono le uova nei nidi dei tarabusi americani».   Gli scienziati non sono sicuri del perché le anatre si comportino così, ma pensano che potrebbe essere una specie di polizza di assicurazione riproduttiva: se un procione saccheggiasse un nido di smerghi, la femmina avrebbe ancora dei figli che vengono tranquillamente covati in altri nidi. Kaufman sottolinea: «Sarebbe, in un certo senso, una possibilità per non mettere tutte le loro uova nello stesso paniere».

Ma questo non spiega l’incredibile corteo lacustre fotografato da Cizek: uno smergo comune  deposita una dozzina di uova e ne può covare fino a 20, oltre questo numero questi uccelli non riuscirebbero a tenere al caldo le uova. Ma dietro la super-mamma smergo del lago Bemidji la seconda volta c’erano più di 12 dozzine di piccoli smerghi.  All’ Audubon ipotizzano che la femmina di smergo fotografata fosse in realtà una specie di “maestra d’asilo” degli smerghi che teneva a bada gli anatroccoli separati dalle loro madri: «Le anatre adulte non sono in grado di capire quali siano gli anatroccoli e i giovani uccelli dispersi che hanno già l’imprinting delle loro madri inizieranno a seguire istintivamente un altro smergo comune perché assomiglia alla mamma».

Bob Duchesne, che scrive una rubrica di birdwatching per il Bangor Daily News , spiega che  «Il comportamento dell’asilo nido è insolito ma non raro. È il più tipico tra gli uccelli che allevano colonialmente e le cui uova si schiudono all’incirca nello stesso tempo. Il “Crèching” permette agli uccellini di mimetizzarsi in una grande folla, il che a sua volta può aumentare le loro possibilità di sopravvivenza. A volte, gli uccelli formano degli asili nido prima di essere in grado di nutrirsi da soli, nel qual caso delegare compiti di babysitting a pochi adulti dà ai genitori l’opportunità di procurarsi cibo. Tra alcune specie di uccelli, gli adulti non riproduttori sono responsabili della cura dei bambini, ma in altre specie, le coppie dominanti competono per avere la possibilità di apportare nuova prole nel loro gruppo».

David Rave, un responsabile dell’area fauna selvatica del Minnesota Department of Natural Resources  ha detto al Times che «Mama Merganser è probabilmente una femmina matriarcale con esperienza precedente nell’allevare i piccoli» e dice di aver già visto  femmine di smerghi “maestre d’asilo” con una cinquantina anatroccoli, ma mai con più di 70: «Mama Merganser ha preso sotto le sur ali una nidiata insolitamente grande».

Dopo che Cizek ha pubblicato la sua foto online, in molti a Bemidji, dicono di aver visto la covata gigante a passeggio sul lago, anche vicino al centro abitato. La super-mamma anatra – o maestra d’asilo – guiderà gli anatroccoli ancora per un paio di settimane, finché non saranno abbastanza grandi da difendersi da soli. A quel punto, lasceranno il gruppo, e se sono femmine, un giorno potrebbero adottare anche loro qualche dozzina di anatroccoli.