I bonobo hanno “ostetriche” che aiutano le femmine a partorire

L’assistenza al parto non è una caratteristica unica della nostra specie. Legami sociali forti e cooperazione pre-requisito evolutivo per l'emergere delle ostetriche umane?

[21 maggio 2018]

Quando le bonobo  (Pan paniscus) partoriscono, altre femmine si riuniscono attorno alla partoriente per sostenerla e proteggerla la madre. E’ quanto rivela lo studio “Is birth attendance a uniquely human feature? New evidence suggests that Bonobo females protect and support the parturient” pubblicato su Evolution and Human Behavior da ElisaDemuru del Museo di storia naturale dell’università di Pisa e del Dipartimento di Bioscienze dell’università di Parma; Pier FrancescoFerrari dell’Institut des sciences cognitives Marc Jeannerod del CNRS/Université Claude Bernard Lyon  e da Elisabetta Palagi dell’università di Pisa che smentisce la convinzione che l’assistenza durante la nascita sia esclusiva degli esseri umani.

Finora c’era stato un solo resoconto scientifico su una bonobo selvatica che partoriva, lo studio “Female sociality during the daytime birth of a wild bonobo at Luikotale, Democratic Republic of the Congo” pubblicato nel 2014 su Primates da Pamela Heidi Douglas del Max-Planck-Institut für evolutionäre Anthropologie, e anche in quell’occasione altre femmine rimasero vicine alla madre.

Ora la Demeru e i suoi colleghi/e decscrivono tre nascite tra i bonobo avvenute in cattività nei parchi per primati in Francia e in Olanda e spiegano: «Forniamo il primo studio quantitativo basato su videoregistrazioni delle dinamiche sociali attorno a tre nascite in bonobo (Pan paniscus) in cattività, il parente vivente più vicino agli esseri umani insieme allo scimpanzé. Dimostriamo che le caratteristiche generali che definiscono l’assistenza tradizionale alla natalità negli esseri umani possono anche essere identificate nei bonobo. Come negli umani, la nascita nei bonobo è un evento sociale, in cui delle assistenti femminili forniscono protezione e sostegno alla partoriente fino alla nascita del cucciolo». Inoltre, le “ostetriche” bonobobo  che hanno assistito ai tre parti hanno aiutato la partoriente durante la fase espulsiva, eseguendo gesti manuali per  facilitare la nascita del cucciolo.

I ricercatori fanno notare che i risultati del loro studio sui bonobo «mettono in dubbio il punto di vista tradizionale secondo cui “l’obbligatorietà”  del bisogno di assistenza sia  stata la principale forza trainante che ha portato alla socialità intorno alla nascita nella nostra specie. In effetti, la nascita nei bonobo non è ostacolata da vincoli fisici e la madre è autosufficiente nel realizzare il parto».

Sebbene siano necessari ulteriori studi sia in cattività che in natura, il team di ricercatori suggerisce che «Le somiglianze osservate tra la l’assistenza  alla nascita nei bonobo e negli esseri umani potrebbero essere correlate all’alto livello di socievolezza femminile in queste specie. Dal nostro punto di vista, la capacità delle femmine non imparentate di formare legami sociali forti e cooperare potrebbe aver rappresentato il pre-requisito evolutivo per l’emergere delle ostetriche umane».