Aumentano gli attacchi mortali

I calabroni giganti all’assalto della Cina nella morsa del global warming

E il pericolo minaccia anche gli alveari europei ed italiani

[30 settembre 2013]

In Cina non avevano certo bisogno del quinto rapporto dell’ Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) per sapere che il global warming è una realtà e che è al lavoro, visto che l’intero Paese ne sta subendo le conseguenze; e molti cinesi lo stanno sperimentando letteralmente e dolorosamente sulla loro pelle a causa dei calabroni giganti.

In Cina, durante le ultime settimane, sciami di calabroni giganti hanno ucciso una trentina di persone e fatto più di 500 feriti, come risultato di eventi meteorologici “bizzarri” che hanno permesso a questi insetti di proliferare. Nell’estate ormai passata la Cina ha subito ondate di calore che a luglio hanno battuto ogni precedente record delle temperature in città come  Shanghai, Changsha, e Hangzhou e che ad agosto hanno stretto nella soffocante morsa della canicola 700 milioni di persone. Questo prima a portato a molte morti e a colpi di calore e poi alla proliferazione di calabroni sempre più aggressivi

Si tratta di calabroni giganti asiatici (Vespa mandarinia – calabrone giapponese e calabrone yak-killer), il calabrone più grosso del mondo, visto che misura più di 5 centimetri (5,5 le regine) che ha un’apertura alare di 7,6 cm.  I loro attacchi hanno fatto centinaia di feriti ed almeno 28 morti, soprattutto nello Shanxi, nella Cina nord-occidentale. Alcune vittime hanno detto di essere state inseguite per centinaia di metri e punte, fino a 200 volte, da sciami di insetti che volano a 40 Km all’ora. Secondo il  direttore del Centro di controllo delle malattie Ankang bastano 30 punture per dover ricorrere ad un trattamento di emergenza.

Chi ha sperimentato l’attacco di un calabrone gigante asiatico spiega che la puntura del  pungiglione, lungo 6 millimetri, è come un chiodo caldo che attraversa l’arto attaccato. Il veleno della Vespa mandarinia contiene infatti un enzima che può sciogliere il tessuto umano e molte punture possono anche portare insufficienza renale o alla morte.

Le autorità delle aree dove ci sono  le infestazioni di calabrone yak-killer hanno raccomandato ai cittadini di  evitare i campi e di essere molto vigili dentro i boschi, da luglio i vigili del fuoco ha rimosso oltre 300 grandi nidi-colonie di calabroni giganti.

Quest’anno i decessi per gli attacchi di Vespa mandarinia sono stati più del doppio della media normale. Nello Shanxi I calabroni avevano già attaccato le persone anche negli anni precedenti a regione negli anni precedenti, ma Zhou Yuanhong, un dirigente sanitario,  ha confermato che «Quest’anno il fenomeno è insolitamente grave, probabilmente a causa del cambiamento climatico».

Secondo gli entomologi cinesi i calabroni si accoppiano con maggiore successo con le temperature più calde ed in Cina  le temperature sono da 2 – 4 volte più calde, rispetto all’ultima glaciazione, di quanto credevano gli scienziati. Con il global warming la Cina si scopre ancora più sensibile e vulnerabile a questo cambiamento di quanto si pensasse.

Come spiega “Quartz”, «Le temperature invernali più calde consentono a più insetti di sopravvivere durante la stagione: la temperatura media invernale ad Ankang è salita di 1,10° nel giro di soli pochi anni, permettendo a più calabroni di superare il periodo invernale».

Purtroppo questo fenomeno non riguarda solo la Cina, come ben sanno i lettori di greenreport.it.  L’aumento delle temperature è dietro la diffusione di un altro calabrone killer cinese, la Vespa velutina, in Corea del Sud, in Europa ed anche in Italia.

I modelli climatici indicano che, entro questo secolo, la Vespa velutina probabilmente invaderà aree dell’Europa dove ci sono le maggiori densità di alveari, così come ampie zone degli Usa. Questi calabroni non sono un pericolo diretto per gli esseri umani come i loro cugini giganti, ma le loro principali prede sono le api da miele ed una trentina di esemplari di Vespa velutina  possono facilmente impadronirsi in poche ore di una colonia di api con 30.000 insetti.

Le api Giapponesi hanno evoluto una tecnica per combattere i loro killer: li circondano, li avvolgono in una palla di corpi ed ali vibranti che fanno aumentare la temperatura e “cuociono” letteralmente i calabroni.  Le api europee non hanno sviluppato questa abilità  e sono indifese contro gli attacchi dei calabroni asiatici introdotti accidentalmente in Francia dall’uomo e che negli ultimi tre anni hanno invaso la Spagna, il Portogallo e il Belgio ed hanno  fatto il loro ingresso in Italia e Gran Bretagna.

Il calabrone gigante  non sembra si sia ancora diffuso  al di fuori dell’Asia, ma la storia della  Vespa velutina  dimostra che della diffusione di insetti invasivi  pericolosi ci se ne accoge sempre troppo tardi. Se la Vespa mandarinia si  diffondesse  per una negligenza  in Europa o negli Usa potrebbe essere una minaccia ancora più grande del calabrone cinese. Infatti anche loro predano le api mielifere, ma sono 5 volte più grossi dei loro cugini e le loro enormi mascelle gli permettono di decapitare le api così rapidamente che un  calabrone gigante può uccidere 40 api al minuto e di distruggere un alveare in poche ore.