I candidati sindaci al comune di Pescia e l’ululone

Legambiente Valdinievole: aree protette per dare uno sviluppo forte ma sostenibile all'economia

[31 maggio 2018]

Il circolo Valdinievole di Legambiente interviene con una proposta nella campagna elettorale in corso per il Comune di Pescia, ricordando che già 5 anni fa avanzò la proposta di istituzione di una Riserva naturale nell’Alta Valle  del Pescia, «con l’obiettivo di proteggere e promuovere uno degli angoli più suggestivi del territorio montano pistoiese. Purtroppo la proposta, inviata i e divulgata attraverso la stampa e alcuni incontri pubblici (Pietrabuona e Montecatini), non ha avuto fino a questo momento alcun seguito. Non ci risulta peraltro che siano state intraprese iniziative diverse per tutelare la natura e le attività umane tradizionali di quei luoghi, che al contrario soffrono sempre più di abbandono e incuria».

Il presidente del circolo del Cigno Verde della Valdinievole, Maurizio Del Ministro, si rivolge ai candidati a sindaco e sottolinea che «Il nostro circolo tuttavia non ha affatto abbandonato l’idea di istituire l’area protetta, rispetto alla quale era già stata fornita una indicazione di perimetrazione e una prima ipotesi di Piano di gestione. Ad accrescere la rilevanza naturalistica dell’area in oggetto (già Sito di Importanza Comunitaria) è stata la recente conferma della presenza di una rara specie di rospo, l’ululone appenninico (Bombina pachypus), inserito nell’allegato II della Direttiva Europea 92/43 (Direttiva Habitat),presenza che sta destando molto interesse nel mondo scientifico. Questa specie, endemica dell’Appennino, era stata osservata per la prima volta nel 2004 e non più rinvenuta successivamente. Nella primavera scorsa Legambiente ha promosso una specifica ricerca, che ha consentito di ritrovare un piccolo nucleo di Ululone. L’ululone è una perla che va ad aggiungersi ad una collana già molto ricca di elementi di pregio, ma tenuta nascosta, dimenticata e minacciata da vari fattori».

Per Del Ministro, «Si è fino a questo momento rinunciato a realizzare e promuovere un sistema di aree protette capace di restituire linfa vitale ad attività legate ad una corretta valorizzazione turistica di aree ricche di attrattive naturalistiche storiche e paesaggistiche. Limitandoci alla sola Valdinievole è davvero notevole il patrimonio di natura e storia che abbiamo ereditato: dal Padule di Fucecchio ai colli di Monsummano, Poggio alla Guardia e Veneri; dalle cartiere e mulini antichi dei vari rami del Pescia e del torrente Nievole, ai pascoli alberati all’ombra dalla Penna di Lucchio delle Pracchie. Per non parlare della costellazione di borghi medievali che caratterizza i sistemi collinari della Svizzera Pesciatina e del Montalbano».

La lettera ai candidati sindaco di Pescia conclude: «Noi crediamo che la realizzazione di aree protette, che in altri contesti si è anche tradotta in una crescita economica con caratteristiche di qualità e sostenibilità, rappresenti una opportunità da cogliere, e potrebbe davvero essere una importante risposta alla mancanza di lavoro dovuta alla crisi di vari settori storici dell’economia della Valdinievole . La tutela e valorizzazione del nostro territorio,del suo patrimonio artistico,architettonico,storico e naturalistico è,sicuramente,una delle poche opportunità che vi sono per farla finita di “piangersi addosso”e dare uno sviluppo forte ma sostenibile all’economia della Valdinievole».