I cavalli che stanno meglio sbuffano di più

Gli snort dei cavalli sono un possibile affidabile indicatore di emozioni positive de benessere

[16 luglio 2018]

Fino ad ora si credeva che l’espulsione dell’aria attraverso le narici da parte degli equini fosse normalmente collegata alla necessità di espellere moscerini o altri irritanti, ma ora lo studio “An unexpected acoustic indicator of positive emotions in horses”, pubblicato su PLOS One da un team dell’Université de Rennes 1/CNRS, ribalta completamente questa convinzione e i ricercatori francesi dicono che gli sbuffi dei cavalli «sono un indicatore chiave di ciò che accade nella mente equina». Hanno infatti scoperto che i cavalli che vivono in ambienti tranquilli e rilassati producono molto più sbuffi di quelli che vivono in condizioni stressanti.

Per uno scienziato capire quando un cavallo si sente felice è piuttosto difficile. In confronto con i gatti è molto più facile: quando fanno le fusa sono chiaramente contenti, invece i cavalli emettono segnali contrastanti: quando sta arrivando il cibo le loro frequenze cardiache aumentano, ma diminuiscono durante il grooming, qualcosa che gli esseri umani, i primati e molti altri animali apprezzano molto e ritengono rilassante.

Alcune persone credono che i cavalli che “giocano” dimostrino di essere felici, ma i ricercatori dicono che non è sempre così: «Dato che il gioco può essere un “meccanismo di coping” quando i cavalli devono affrontare eventi inaspettati, può anche essere un modo per ridurre la tensione sociale nel branco».

Nel nuovo studio, gli scienziati dell’Université de Rennes 1 hanno testato la convinzione aneddotica che lo sbuffare dei cavalli si verifica più spesso in situazioni positive. Gli esperti dicono che, facendo passare l’aria attraverso le loro grandi narici, i cavalli producono tre diversi suoni non vocali: una sèpecie di russare, suoni rotti molto brevi prodotti quando un cavallo sta esaminando qualcosa di nuovo: dei “colpi”, esalazioni brevi e molto intense associate alla vigilanza o all’allarme. Lo sbuffo – o snort – è invece un suono pulsante prodotto dalle vibrazioni delle narici quando il cavallo espelle l’aria.

Gli scienziati francesi si sono armati di pazienza e hanno testato gli sbuffi di cavalli nelle scuole di equitazione e di cavalli allevati in condizioni naturali. I cavalli delle scuole di equitazione erano tenuti in piccole stalle e venivano cavalcati per 4-12 ore alla settimana sotto la supervisione di un insegnante di equitazione e potevano brucare l’erba all’aperto per periodi di tempo diversi ma comunque limitati. Invece, i cavalli allevati in condizioni naturali vivevano in piccoli branchi al pascolo e venivano cavalcati occasionalmente per rilassanti passeggiate all’aria aperta.

Gli scienziati hanno registrato gli sbuffi di tutti i cavalli studiati, annotando cosa stavano facendo in quel momento e anche quale fosse la posizione delle loro orecchie, f dato che le orecchie rivolte all’indietro sono associate a stati emotivi negativi, mentre le orecchie puntate in avanti  sono viste come un’indicazione di sentimenti positivi.

E’ così che i ricercatori francesi hanno concluso che i cavalli sbuffavano molto di più quando erano fuori al pascolo di quando erano in una stalla. Tra i cavalli delle scuole di equitazione, gli sbuffi si verificavano a un ritmo di circa cinque all’ora, più o meno la metà degli snort prodotti dai cavalli che vivevano all’aperto.  Gli sbuffi erano anche «correlati a comportamenti positivi come le orecchie rivolte in avanti». Quando i ricercatori hanno esaminato altri comportamenti che denotavano benessere o stress, hanno concluso che i cavalli «più sbuffavano e più erano in uno stato di benessere».

I cavalli delle scuole di equitazione producevano più sbuffi durante il loro tempo limitato al pascolo e nessun animale emetteva sbuffi quando era aggressivo. Otto cavalli nelle stalle non hanno prodotto sbuffi mentre venivano monitorati.

Lo studio potrebbe rivelarsi importante per determinare il benessere dei cavalli allevati e la principale autrice dello studio, Mathilde Stomp, conclude: «Nei cavalli, lo sbuffo è associato a contesti più positivi (nei pascoli, nell’alimentazione). E’ meno frequente nei cavalli che mostrano un benessere alterato: gli snort appaiono come un possibile affidabile indicatore di emozioni positive che potrebbero aiutare a identificare le situazioni apprezzate dai cavalli».