I cavalli possono leggere le emozioni umane

I cavalli hanno la capacità di leggere le emozioni oltrepassando la barriera di specie

[11 febbraio 2016]

cavalli emozioni

«I cavalli possono leggere le espressioni facciali umane», a dirlo è lo studio  “Functionally relevant responses to human facial expressions of emotion in the domestic horse (Equus caballus)” pubblicato su Biology Letters  dal  gruppo di ricerca Mammal Vocal Communication and Cognition della School of Psychology dell’università Britannica del Sussex.

Da tempo si pensava che i cavalli fossero in grado di capire dalle espressioni facciali se un essre uomano fosse arrabbiato o contento, ma per averne la certezza gli psicologi dell’università del Sussex hanno studiato le reazioni di 28 cavalli di fronte alle fotografie di espressioni facciali umane positive rispetto a quelle negative. «Durante la visualizzazione di volti arrabbiati, i cavalli sembravano guardare più con il loro occhio sinistro, un comportamento associato alla percezione di stimoli negativi – spiegano i ricercatori – Anche la loro frequenza cardiaca è aumentata più rapidamente e hanno mostrato più comportamenti legati allo stress».

La ricerca fa parte di un progetto in corso sulla consapevolezza emotiva nei cavalli che è finanziato dal Leverhulme Trust e dall’università del Sussex. I cavalli sono stati reclutati in 5 stalle o allevamenti nel Sussex e nel Surrey e studiati tra aprile 2014 e febbraio 2015. Sono state mostrate loro fotografie di due maschi umani  felici e arrabbiati che non gli erano familiare. I test sperimentali hanno esaminato le reazioni spontanee dei cavalli di fronte alle foto, senza una formazione preliminare, e gli sperimentatori non erano in grado di vedere le foto che venivano mostrate, in modo da non poter influenzare inavvertitamente i cavalli.

La leader del team di ricerca, Amy Smith, sottolinea che «La cosa veramente interessante di questa ricerca è che dimostra che i cavalli hanno la capacità di leggere le emozioni oltrepassando la barriera di specie. Sapevamo da lungo tempo che i cavalli sono una specie socialmente sofisticata ma questa è la prima volta che abbiamo visto che possono distinguere tra le espressioni facciali umane positive e negative.

La reazione alle espressioni facciali di rabbia è stato particolarmente chiara: c’è stato un aumento più rapido nel loro frequenza cardiaca e i cavalli spostato la testa per guardare i volti arrabbiati con il loro occhio sinistro».

Lo studio dimostra che molte specie visualizzano gli eventi negativi con il loro occhio sinistro a causa della  specializzazione dell’emisfero cerebrale destro per l’elaborazione di stimoli minacciosi, le informazioni dall’occhio sinistro vengono elaborate nell’emisfero destro. La tendenza a visualizzare le espressioni facciali umane negative specificamente con l’occhio sinistro è stata documentata anche nei cani.

La Smith aggiunge: «E’ interessante notare che i cavalli hanno avuto una forte reazione rispetto alle espressioni negative ma meno a quelle positive. Questo può essere perché è particolarmente importante per gli animali di riconoscere le minacce nel loro ambiente. In questo contesto, riconoscendo i volti arrabbiati possono agire come un sistema di allarme, consentendo ai cavalli di anticipare un  comportamento umano negativo, come un trattamento brusco».

Karen McComb, un’altra autrice dello studio, conclude: «Ci sono diverse possibili spiegazioni per i nostri risultati. I cavalli possono aver adattato la loro capacità ancestrale di leggere gli spunti emotivi negli altri cavalli  per rispondere adeguatamente alle espressioni facciali umane durante la loro co-evoluzione. In alternativa, i singoli cavalli possono avere imparato a interpretare le espressioni umane durante il loro ciclo di vita. La cosa interessante è che la valutazione accurata di una emozione negativa è possibile oltre la barriera di specie, nonostante la fortissima differenza nella morfologia della faccia tra i cavalli e gli esseri umani. La consapevolezza emotiva è probabile che sia molto importante in specie altamente sociali come i cavalli e la nostra ricerca in corso esamina la relazione tra una serie di competenze emotive e il comportamento sociale».