I dissennatori di Harry Potter esistono: sono le “nuove” vespe del Mekong

Iniettano tossine negli scarafaggi per toglier loro ogni volontà, poi li mangiano vivi

[29 maggio 2015]

dissennnatore

E’ stata chiamata Ampulex dementor, la spaventosa vespa Dissennatore ed è solo una delle 139 nuove specie animali e vegetali  scoperte nel 2014 da una spedizione del Wwf nel Greater Mekong, gli ecosistemi fluviali che si estendono lungo il crso del Mekong, dagli altopiani della Cina sud-orientale fino alle colline, le valli e le pianure di Cambogia, Laos, Myanmar, Thailandia e Vietnam.

La specie era stata descritta nel 2014 nello studio “The Soul-Sucking Wasp by Popular Acclaim – Museum Visitor Participation in Biodiversity Discovery and Taxonomy”  pubblicato su PlosOne, nel quale un team di ricercatori del Leibniz-Institut für Evolutions- und Biodiversitätsforschung   spiegavano che i la vespa «Appartiene a un gruppo di specie imitatrici delle formiche con colorazione attraente e un habitus e un probabilmente anche un  comportamento piuttosto bizzarro», ma la specie era rimasta senza nome fino a che il ricercatori del Museum für Naturkunde (MfN),  non hanno pensato di farlo scegliere ai visitatori del il museo di storia naturale di Berlino. Sonmo loro ad aver chiamato l’insetto come i dissennatori della saga di Harry Potter,  visto che, come loro, questa vespa asiatica ruba le “anime” alle sue vittime e poi le mangia vive.

Nel rapporto  “Magical Mekong: new species discoveries 2014”, il Wwf  traccia un profilo davvero terrificante di questa nuova specie  scoperta nel sud-est asiatico: «Una vespa che ruba il libero arbitrio alla sua preda con una sola puntura prima di mangiarsela viva, come un mostro uscito da un libro di fiabe (…) il Dissennatore caccia scarafaggi, iniettando un veleno nella massa di neuroni nella pancia della sua preda  che trasforma lo scarafaggio in uno zombie passivo. Il veleno della vespa blocca i recettori del neurotrasmettitore octopamina, che è coinvolto nell’avvio di movimento spontaneo. Con questo bloccato, lo scarafaggio è ancora capace di muoversi, ma non è in grado di dirigere il suo corpo. Una volta che lo scarafaggio ha perso il controllo, la vespa trascina per le antenne la sua stupefatta preda in  un riparo al sicuro per divorarla».

Sono queste bizzarre tattiche di caccia ad aver fatto venire in mente ai visitatori dell’MfN la similitudine tra questi terribili predatori e i dissennatori di Harry Potter e il Wwf sottolinea che «Questo tipo di legame personale con la natura è essenziale per la conservazione. Nonostante l’impatto globale del degrado ambientale, la perdita di biodiversità può sembrare molto distante dalla vita quotidiana della gente. Le opportunità di partecipare alla descrizione della biodiversità creano nei visitatori un immediato collegamento con il selvaggio, strano mondo oltre l’usuale  vita urbana».

Michael Ohl, uno dei ricercatori che hanno gestito la fase per dare un nome alla “nuova” vespa è convinto che «Eventi come questo  aumentano la curiosità della gente sulla fauna e la natura locale e globale. La percezione della natura da parte della gente ha conseguenze reali: giudizi positivi in precedenza ignorati o antipatia per gli organismi possono portare a richieste di una migliore gestione della conservazione».

I ricercatori dicono che le persone che hanno partecipato al sondaggio per dare un nome alle vespe dissennatori hanno mostrato «Un crescente interesse per la vespa e per le altre specie recentemente scoperte (e già vulnerabili) nel sud est asiatico».