I supereroi esistono: ecco Thor, il toporagno “mutante” alla Wolverine (PHOTOGALLERY)

[25 luglio 2013]

Un folto team di biologi di Usa, Repubblica democratica del Congo, Belgio e Germania ha illustrato su Biology Letters  la scoperta di una nuova specie di toporagno nell’Africa equatoriale che è stata chiamata Scutisorex Thori, in onore del dio del tuono norreno, riportato alla ribalta dai fumetti e dai film della Marvel. Tuttavia questo forzutissimo e indistruttibile toporagno eroe somiglia più a Wolverine, il suo collega dei Vendicatori. I 18 ricercatori su Biology Letters ricordano che «Le massicce vertebre lombari ad incastro del toporagno eroe  (Scutisorex somereni) rappresentano la più estrema modifica della colonna vertebrale conosciuta nei mammiferi. Nessuna forma intermedia di questa notevole morfologia era nota  né vi è alcuna teoria convincente per spiegare il suo significato funzionale», ma con lo studio “A new hero emerges: another exceptional mammalian spine and its potential adaptive significance” i biologi  documentano una nuova specie del genere Scutisorex, finora monotipico, e spiegano che «La nuova specie possiede caratteristiche craniche e vertebrali che rappresentano gli stati di caratteristiche intermedie tra S. somereni e gli altri toporagni. L’analisi filogenetica delle sequenze di Dna supporta un gemellaggio tra la nuova specie e S. somereni . Mentre la funzione della inusuale colonna vertebrale negli Scutisorex è sconosciuta, dà a questi piccoli animali un’incredibile forza vertebrale. Sulla base di osservazioni sul campo, ipotizziamo che la colonna vertebrale unica sia un adattamento che consente a questi toporagni di far leva su oggetti pesanti o comprimenti e di accedere a risorse alimentari concentrate inaccessibili ad altri animali».

Prima della scoperta del toporagno Thor, alla scienza era nota una sola specie di toporagno eroe, lo Scutisorex somereni, ritenuto  il mammifero con la più bizzarra colonna vertebrale sul nostro pianeta. Lo S. somereni, noto anche come il toporagno blindato, è stato “scoperto” nel 1910, ma la sua caratteristica più notevole è stata rivelata solo 7 anni dopo, quando un esemplare venne sezionato e rivelò un’eccezionale spina dorsale. Questo toporagno, che misura 12 – 15 cm e pesa fino a 115 g, ha infatti una spina dorsale unica tra i mammiferi, perché le vertebre inferiori hanno più processi laterali che si incastrano con i processi della vertebra adiacente, rendendo questi animali 4 o 5 volte più robusti degli altri animali della stessa taglia. La spina dorsale rafforzata del toporagno eroe è notevolmente più robusta rispetto a quella di qualsiasi altro animale conosciuto, costituisce il 4% della sua massa corporea, rispetto allo 0,5 – 1,6% degli altri animali. La disposizione delle vertebre, insieme alla potente muscolatura che le circondano, danno all’animale una forza straordinaria, tanto che in Congo il toporagno eroe veniva  tradizionalmente indossato come un talismano dalle tribù molto prima della sua “scoperta” da parte degli scienziati nel 1910.  Allora, i guerrieri tribali del Mangbetu si legavano i resti carbonizzati del toporagno eroe al collo quando andavano in guerra, credendo che avrebbero trasmesso loro la super-forza e super-resistenza di questo piccolo animale, fino a renderli indistruttibili come Wolverine. Il principale autore dello studio, William Stanley del Field museum of natural history di Chicago, racconta  che «Il primo toporagno venne alla luce quando gli esploratori arrivarono nella parte orientale della Repubblica democratica del Congo. Gli esploratori videro con stupore un uomo adulto di 72 kg salire sulla parte posteriore del toporagno eroe, e poi l’animale si allontanò, illeso».

Ma ora, come detto, c’è un nuovo supereroe nelle foreste del Congo orientale ed il suo nome è  Thor. Il primo esemplare è stato catturato  nella foresta di pianura vicino al fiume Tshuapa, nella Repubblica democratica del Congo. Il “nuovo” Scutisorex Thori , rappresenta il possibile anello intermedio tra lo Scutisorex somereni e gli altri toporagni, poiché si possiede una colonna vertebrale ad incastro, ma con meno vertebre inferiori e processi laterali dello Scutisorex somereni.

Stanley spiega: «Io e voi abbiamo 5 vertebre lombari e così fanno la maggior parte degli altri mammiferi, ma il toporagno eroe ne ha almeno 10. Scutisorex Thori ha otto vertebre ed un minor numero di processi laterali rispetto alle specie originarie». Il toporagno eroe Thor differisce dal suo parente  S. somereni anche per il cranio più piccolo e con caratteristiche diverse, costole più robuste e pelame composto da peli più corti appiattiti. Il toporagno eroe mangia insetti, bruchi e vermi e non sembra essere una preda specifica di eventuali predatori. Quindi la ragione evolutiva per lo sviluppo di una colonna vertebrale che può trasportare un carico pesantissimo, mentre le caratteristiche del resto delle sue ossa rimangono nella media, è rimasto un mistero. Era stato pensato che questa super-forza lo aiutasse a scavare per cercare gli invertebrati sotto il suolo e le foglie, ma questo non è un cambiamento evolutivo comune a tutte le altre specie insettivore che non ha comportato modifiche così estreme. Il team internazionale avanza quindi una nuova ipotesi per il significato funzionale della colonna vertebrale dello Scutisorex Thori: suggerisce che questi toporagni si posizionano tra il tronco e le basi delle foglie di palme e che utilizzino la loro spina dorsale unica per sollevare i pesanti ostacoli che impedirebbero l’accesso alle  larve di scarabeo che si nascondono in questi ambienti praticamente irraggiungibili per sfuggire alla predazione. È qualcosa che le tribù umane locali della regione fanno per accedere alle larve. Nello studio si legge che «Tutti i siti [dove sono state trovate le specie] erano foreste paludose di palme dove i residenti abitualmente raccolgono larve di scarabeo tirando le basi delle foglie morte di palma persistenti lontano dalla base dei tronchi d’albero per recuperare le larve che risiedono tra le basi delle foglie e il tronco dell’albero. I raccoglitori hanno indicato che gli Scutisorex erano stati incontrati durante questo procedimento ed hanno mostrato piste intorno alla base di questi alberi che hanno detto essere utilizzate dagli Scutisorex. Allo stesso modo, si suggerisce che la specie utilizzi la sua forza e la flessibilità per ottenere l’accesso agli insetti sotto rocce e tronchi».

Uno degli autori dello studio Lynn Robbins, del Department ofbiology della Missouri State University ha detto a LiveScience che «C’è un attacco di un grande muscolo che passa sulla loro testa e su tutta la colonna vertebrale che potrebbe spiegare come possono entrare in queste situazioni difficili e perché non vengono  schiacciati dalla pressione che trovano quando escono dalla zona di alimentazione». In questa fase, si tratta di una ipotesi aneddotica e saranno necessarie maggiori osservazioni.

Stanley conclude: «L’epoca della scoperta non è finita. La gente pensa che abbiamo scoperto tutto quel che c’è la fuori, ma le collezioni contenute all’interno di istituzioni come il Field Museum of Natural History ci permettono di capire cosa rende questo pianeta così interessante. Questo è solo l’esempio di un nuovo mammifero, ma c’è molto di più che dobbiamo ancora conoscere su questo pianeta».