Iguane verdi a colazione, per salvare quelle blu

Per respingere l’invasione delle iguane verdi, alle Isole Cayman se le mangiano

[3 gennaio 2017]

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Su Grand Cayman Island, nel paradiso caraibico e fiscale britannico delle Isole Cayman, vivono due specie di iguana: una è l’iguana blu (Cyclura lewisi), in via di estinzione e il più grande animale autoctono presente sull’isola, l’altra è l’iguana verde  (Iguana iguana), comunissima altrove ma che non era presente a Grand Cayman, dove è stata introdotta solo negli anni ’80 con il commercio di animali domestici, poi scappati.

«Come spesso accade – spiegano a Island Conservation –  i fuggitivi hanno fondato una nuova popolazione sull’isola. In un primo momento, l’Iguana verde era poco più che un fastidio, ma quando la popolazione è cresciuta, lentamente ha cominciato a entrare in competizione la specie di iguana autoctna». A differenza dell’iguana verde, l’iguana blu nelle Cayman è considerata un simbolo nazionale e viene utilizzata come attrattiva turistica nei depliant e nelle cartoline.

A complicare ulteriormente la situazione ci si è messo il governo del territorio di oltremare delle Cayman Islands che nel 2010, nel tentativo di proteggere le iguane blu, ha approvato una legge che rendeva illegale l’uccisione delle iguane, ma senza specificare che questo divieto era da applicarsi solo all’iguane blu. Così la popolazione di iguane verdi è esplosa in tutta l’isola che, con i suoi 196 km2 è la più grande di un arcipelago composto anche da Little Cayman (16 Km2) e da Cayman Brac (38 km2).

Solo nel 2012 ci si è resi conto del tragico errore. Ora il governo delle isole è disperato: le iguane verdi non solo hanno invaso l’isola, ma stanno letteralmente divorando la flora dell’isola e devastando i suoi incomparabili paesaggi. Dato che l’iguana verde non ha predatori naturali a Grand Cayman il suo numero continua a crescere e, quindi, è una minaccia per l’habitat nativo dell’isola e potrebbero causare drastici cambiamenti nell’ecosistema.

Secondo una stima recente, a Grand Cayman ci sarebbero 152.000 iguane verdi che, se non verranno messe sotto controllo in qualche maniera, potrebbero diventare circa un milione nel giro di un paio di anni. Frederic Burton, manager della Terrestrial resources unit del Department of the environment delle Cayman, ha detto che l’invasione delle iguane verdi è una minaccia molto seria.

Ma gli abitanti di Grand Cayman (le iguane vedi sono assenti nelle altre due isole), sono stufi di dover scacciare le iguane verdi che divorano i loro giardini e fanno il bagno nelle loro piscine  e hanno escogitato una nuova soluzione per frenare la crescita della popolazione di questa specie invasiva: se le mangiano e ormai sull’isola ne vengono uccise almeno 20.000 all’anno.

D’altronde le iguane sono un piatto abbastanza comune in molti Paesi centro e sudamericani – alcune specie sono a rischio proprio a causa della caccia – e chi le ha assaggiate dice che la loro carne abbia un sapore simile a quello del pollo.

Emily Herber, di Island Conservation, spiega che «Questa è una idea recente nel mondo del controllo delle specie invasive. E’ stata utilizzato per cercare di contenere le popolazioni di specie invasive come gli invertebrati marini e i pesci leone e i leader delle Cayman pensano che questa sia la soluzione migliore, almeno per ora. Quindi, se finirete presto alle Grand Cayman, non siate sorpresi di trovare la stessa iguana verde in giro e  anche sul menu di un ristorante locale».

Burton sottolinea che, con questi numeri, «La distruzione e lo smaltimento di queste iguane è un compito raccapricciante. Ecco perché è fondamentale per trovare un’altra soluzione». Dato che le iguane verdi sono vegetariane, il governo delle Cayman sta promuovendo il consumo della loro carne e incoraggia cuochi e popolazione a creare nuovi piatti a base di iguana verde.

Le isole Cayman ci erano già passate con l’invasione dei voraci e velenosi pesci leone che avevano colonizzato il mare cristallino dell’arcipelago e ucciso i pesci autoctoni. Anche in quel caso, il governo delle Cayman ha promosso il consumo di carne di pesci leone – che sembra squisita – e che, da problema, si sono trasformati in una risorsa per molti pescatori.