Il colibrì stella dei monti dalla gola blu appena scoperto e già in grave pericolo

Solo 750 individui, forse meno di 500, che vivono in un habitat ristretto e specializzato e a rischio

[27 settembre 2018]

Nel 2017, un team di ricercatori che lavoravano sul campo nelle Ande ecuadoriane si sono imbattuti in una specie di colibrì precedentemente sconosciuta  ma, come documentato nel nuovo studio “A striking, critically endangered, new species of hillstar (Trochilidae: Oreotrochilus) from the southwestern Andes of Ecuador” pubblicato su The Auk: Ornithological Advances , il suo piccolo areale, il suo habitat specializzato e le minacce poste dalle attività umane il colibrì stella dei monti (Hillstar) dalla gola blu è probabilmente già  a forte rischio di estinzione.

Nello studio realizzato dal team equadoregno e danese, guidato da Francisco Sornoza-Molina dell’Instituto Nacional de Biodiversidad di Quito, si legge infatti: «Descriviamo una nuova specie del genere Oreotrochilus delle Ande sud-occidentali dell’Ecuador. Questa nuova specie assomiglia al piumaggio di un maschio adulto a O. stolzmanni e O. chimborazo. Tuttavia, maschio e femmina mostrano una combinazione unica di caratteristiche del piumaggio che probabilmente fungono da segnali sociali. Analisi filogenetiche basate sul DNA mitocondriale dimostrano che la nuova specie è più simile a O. stolzmanni e O. melanogaster, considerando distanze genetiche e analisi preliminare delle vocalizzazioni suggeriscono che sia una specie sorella di O. stolzmanni. La distribuzione geografica di questa nuova specie è apparentemente limitata alle montagne di Chilla-Tioloma-Fierro Urcu, nelle Ande del sud-ovest dell’Ecuador, in una zona storicamente inesplorata dal punto di vista ornitologico. Sulla base della sua distribuzione molto ristretta, delle dimensioni apparenti della popolazione e della mancanza di protezione nei suoi habitat, la qualifichiamo come criticamente minacciata.

Per la sua gola blu iridescente, la nuova specie è stata chiamata Oreotrochilus cyanolaemus, o la stella dei monti – Hillstar dalla gola blu, e fa parte degli Oreotrochilus, un genere della famiglia dei Trochilidi al quale appartengono solo specie endemiche della zona andina dell’America del Sud. All’American ornithological society spiegano che «Tra i colibrì le Hillstars hanno abitudini inusuali:  vivono in habitat di alta quota nelle Ande e hanno adattamenti speciali alle temperature fredde».

Christopher Witt, un esperto di colibrì dell’università del New Mexico che non è stato coinvolto nello studio, evidenzia che «I colibrì hillstar vivono nelle parti più accidentate, isolate e inaccessibili delle Ande, dove si rifugiano nelle caverne, si nutrono sul terreno e trascorrono metà della loro vita in un torpore ipotermico, quindi la scoperta di una nuova specie in questo gruppo è Incredibilmente eccitante Questa scoperta sorprendente conferma che la vita nelle Ande ha ancora molti segreti da rivelare. Il sito è adatto per una nuova specie di hillstar, perché è una remota catena montuosa che è isolata ed è inserita tra gli areali di altre due specie di hillstar Gli autori hanno svolto un lavoro approfondito confrontando in ogni rispetto la nuova forma con i suoi parenti».

Sornoza-Molina, ha avvistato e fotografato questo magnifico colibrì in precedenza sconosciuto nell’aprile 2017. Dopo quella  prima spedizione, ha coinvolto nello studio di questa possibile nuova specie Juan Freile (Comité Ecuatoriano de Registros Ornitológicos (Cero) e Instituto Biosfera dell’Universidad San Francisco de Quito), Elisa Bonaccorso (Centro de Investigación de la Biodiversidad y Cambio Climático, Universidad Tecnológica Indoamérica), Jonas Nilsson (Cero e Wildsumaco Lodge) e Niels Krabbe (Zoological Museum dell’università di Copenhagen). Il team di ricerca è ritornato a maggio sulle montagne di Chilla-Tioloma-Fierro Urcu per catturare degli esemplari e così hanno potuto battezzare la nuova specie stella dei monti dalla gola. Questo Hillstar vive solo in radure ricoperte di cespugli in un’area di circa 100 chilometri quadrati, e i ricercatori stimano che non ci siano più di 750 individui, forse meno di 500. Le minacce al suo habitat includono incendi, pascoli e miniere d’oro. Sornoza-Molina conferma che questo rende questo raro colibrì una specie a forte rischio di estinzione e conclude: «Per salvare questa specie è necessario il completo sostegno da parte delle agenzie nazionali e internazionali di conservazione. Il piano d’azione per la conservazione di questo uccello sta creando una rete di aree protette lungo il suo areale geografico».