Il fungo che trasforma le formiche in zombi lo fa in modo diverso in base alle condizioni climatiche

I macabri dettagli del destino delle vittime cambiano tra ambienti tropicali e temperati

[31 maggio 2018]

Un fungo che trasforma le formiche in zombi è riuscito a sopravvivere sia nellle foreste tropicali  che in quelle temperate modificando subdolamente il comportamento delle sue vittime. A  spiegare come ha fatto è lo studio “Evidence for convergent evolution of host parasitic manipulation in response to environmental conditions” pubblicato su Evolution da un team di ricercatori del  Dipartimento di entomologia della Pennsylvania State University-

In realtà, le formiche zombi sono formiche carpentiere del genere Camponotus che sono state infettate da funghi parassiti, il più noto dei quali è Ophiocordyceps unilateralis . Nelle aree tropicali, il fungo induce la  formica infettata a salire in alto sulla cima di un albero e ad afferrare saldamente una foglia con le sue mascelle, poi resta immobile mentre il fungo succhia i nutrienti dal suo corpo. La formica viene indotta a salire in alto perché così facilita la dispersione delle spore fungine sul suolo della foresta  e sulle altre formiche al lavoro sul terreno.

Ma nelle aree temperate, tuttavia, il comportamento è leggermente diverso: dopo essere state infettate dal fungo, le formiche carpentiere zombie si arrampicano sempre in cima agli alberi, ma poi  afferrano  un ramoscello anziché una foglia.

Le formiche zombie vivono in tutti i continenti salvo l’Europa, anche sel nel 2010 in Germania è stata scoperto il fossile di una formica zombi che  morde una foglia  risalente a 47 milioni di anni fa , quando le  foreste sempreverdi e umide occupavano il mondo, compresa quella che oggi è l’Europa.

Incuriosito dalla scoperta del fossile tedesco, un team guidato da David Hughes della Pennsylvania State University ha cercato di scoprire quali fattori abbiano influenzato la scelta delle formiche zombie di mordere una foglia  o un ramoscello e per farlo hanno esaminato esemplari di formiche conservati nei musei, foto e dataset esistenti. Sono stati anche abilmente assistiti da una entusiasta citizen scientist  che studia le formiche zombie:  Kim Fleming. Hughes sottolinea che «Kim è una citizen scientist  la cui proprietà in South Carolina è addobbata con formiche zombi appese agli alberi. Essendo sia un eccellente fotografa che una storica naturale, Kim è stata in grado di raccogliere per noi, per oltre 18 mesi, dati dettagliati sulle formiche zombi, scattando immagini continue  raccogliendo  campioni sull suo terreno. Si trattava di dati preziosi che sarebbero stati molto difficili da raccogliere. Kim è un’autrice di questo studio,  ma forse il più grande riconoscimento della sua importanza è che le specie di funghi che infettano le formiche carpentiere nella Carolina del Sud ora prendono il nome da lei, Ophiocordyceps kimflemingiae».

Lo studio ha stabilito che le formiche  zombi nei tropici mordono sempre le foglie, e quelle delle zone temperate mordono sempre i ramoscelli.  I ricercatori hanno rimesso in discussione i rapporti e hanno determinato che il mordere le foglie era un tratto ancestrale, mentre i morsi dei ramoscelli si sono evoluti in tempi diversi in diversi continenti, mostrando una notevole evoluzione convergente da parte dei funghi.

L’analisi ha confermato che il comportamento di mordere il ramoscello si è sviluppato in risposta al cambiamento climatico e delle foreste della Terra.

Hughes conclude: «Quel che è notevole è che abbiamo dimostrato che la complessa manipolazione di un animale da parte dei microbi ha risposto alla pressione selettiva che il clima impone su animali e piante. E’ stata una scoperta interessante che ci ha davvero entusiasmato».