Il fungo clone vecchio 2500 anni che pesa quanto tre balenottere azzurre ed è grande quanto il Vaticano

Nuovo studio sull’ Armillaria gallica di Crystal Falls. Ma nell’Oregon c’è un fungo clone di 7000 anni

[16 ottobre 2018]

Lo studio “Clonal evolution and genome stability in a 2,500-year-old fungal individual” pubblicato su bioRxiv da un team di ricercatori delle università di Toronto, del Missouri e di Carleton, è tornato a esaminare l’esemplare di fungo  Armillaria gallica, geneticamente un solo individuo, scoperto negli anni ’80 nella penisola superiore del Michigan e che si estendeva su almeno 37 ettari di suolo forestale, con una rete che comprendeva centinaia di sistemi radicali di alberi  Allora si pensò che questo enorme fungo clone avesse almeno 1500 anni  e che pesasse oltre 105 kg.

Ora, a quasi 30 anni di distanza, il team canadese-statunitense è tornato sul sito del fungo-clone per effettuare nuovo campionamento e riporta su bioRxiv che «Lo stesso individuo genetico di A. gallica è ancora vivo nel suo sito originale, ma abbiamo stimato che è più vecchio e più grande di quanto stimato in origine, rispettivamente almeno 2.500 anni e 4 × 10 5 kg».

Il nuovo studio dimostra anche che in  questo gigantesco essere vivente «si è verificata una mutazione all’interno delle cellule somatiche dell’individuo, riflettendo il suo modello storico di crescita da un singolo punto. Tuttavia, il tasso generale di mutazione estremamente basso. Il grande individuo di A. gallica è stato notevolmente resistente al cambiamento genomico in quanto è persistito sul sito».

Insomma questo fungo clone che vive a Crystal Falls, nel Michigan, e che si pensava pesasse 110 tonnellate, molto più di una balenottera azzurra, l’animale più grande mai esistito sul nostro pianeta, è molto più grande e più vecchio. Tanto per capire la superficie che occupa, e solo un po’ più piccolo dello Stato di Città del Vaticano.

Il team di ricercatori guidato da James Anderson dell’università di Toronto ha raccolto bn 245 campioni dal fungo ed ha esaminato il suo genoma, confermando che si tratta di un solo individuo. Il fatto che il DNA abbia mostrato un tasso di mutazione molto lento significa che il fungo non sta evolvendo molto rapidamente. Ma la nuova ricerca, oltre a portare indietro fino a 2.500 anni l’detà del fungo-clone. ha anche determinato che è 4 volte più grande di quanto si era stimato in precedenza e  che l’intero organismo pesa circa 440 tonnellate, quanto tre balenottere azzurre. Ma come può un unico organismo diventare così grande?  Su Smithsonian  Magazine Jason Daley spiega che «Quelli che vediamo come funghi sono solo i corpi fruttiferi degli organismi. La parte principale di un fungo è la massa di viticci sotterranei chiamati micelio. A seconda della specie, questi viticci possono nutrirsi di suolo, materiale vegetale in decomposizione o legno».

Nel caso dei grandi funghi del  miele come l’A. gallica  le ramificazioni del micelio, i rizomorfi, dono  neri e particolarmente spessi. I rizomorfi possono diffondersi su ettari in cerca di legna di cui cibarsie. Mentre altri funghi preferiscono il legno già in decomposizione, l’A. gallica parassita gli alberi vivi, arrivando a provocarne la morte nel giro di decenni, poi continua a mangiarli dopo che sono morti. Mentre è possibile trovare la massa sotterranea dai funghi al miele che occasionalmente emerge, quel che rivela la loro presenza sottoterra sono gli alberi morenti che sta parassitando.

Il gigantesco fungo gigantesco di Crystal Falls rivelò al mondo l’esistenza di questi organismi unici e vecchissimi che possono raggiungere dimensioni enormi. L’organismo clonale di Crystal Falls è un “alieno” che vive in simbiosi con la foresta, facendola morire molto lentamente, qualcosa che esisteva prima di Gesù Cristo e che c’era quando dall’altra parte del mondo si combatté la Battaglia delle Termopili tra le città greche guidate da Sparta e l’Impero Persiano. Ma dalla sua scoperta venne presso eclissata dall’Amarillaria, Armillaria ostoyae  scoperta nel 1998 nel Malheur National Forest , nelle Blue Mountains dell’Oregon orientale, un fungo-clone che si estende su 3 miglia quadrate e che avrebbe più di 8.000 anni.

La dimensione e l’enorme distribuzione di questi funghi sotterranei sono difficili da  immaginare.  Anderson ha detto a Sarah Zhang di The Atlantic: «Vorrei che tutto il substrato [suolo, legno e altri materiali su cui cresce il fungo] fosse trasparente per cinque minuti, così potrei vedere dove si trova e cosa sta facendo. Impareremmo tanto da un’occhiata data  per cinque minuti».