Il G7 del 2017 a San Rossore? Il Parco regionale si candida ad ospitarlo

«La ex tenuta presidenziale ha tutte le caratteristiche per un evento simile»

[5 dicembre 2015]

San Rossore

L’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli ha proposto ufficialmente la Tenuta di San Rossore come sede ideale per ospitare il vertice del G7 che si terrà in Italia nell’autunno del 2017. Il presidente dell’area protetta regionale, Fabrizio Manfredi, dopo aver condiviso la proposta nei giorni scorsi con alcuni parlamentari e amministratori locali, a inviato la lettera di candidatura, al premier Matteo Renzi e al Governatore della Regione Toscana Enrico Rossi e in una nota l’Ente Parco ricorda che «La Tenuta di San Rossore, già proprietà della Presidenza della Repubblica, passata nel 2000 alla Regione Toscana e concessa in gestione all’Ente Parco l’anno successivo, non solo è infatti in grado di garantire, grazie ai suoi 5000 ettari totalmente delimitati, facilmente isolabili e controllabili, le esigenze di sicurezza che nell’attuale scenario internazionale costituiscono una priorità assoluta, per gli incontri dei vertici politici mondiali, ma presenta anche numerosi vantaggi di carattere logistico, culturale, paesaggistico ed ambientale. Questa autentica oasi verde, distante solo pochi chilometri dalle principali infrastrutture della città di Pisa come aeroporto civile e militare, stazioni ferroviarie, porti, vie di collegamento anche autostradali, ospedale e dalla Piazza del Duomo (sito culturale dell’Unesco), potrebbe essere il migliore biglietto da visita per l’Italia, grazie alla sua localizzazione all’interno di un Parco naturale di valenza internazionale, in un contesto in grado di trasmettere a tutto il mondo un’immagine di assoluto prestigio legata alla Toscana, alla torre pendente, al mar Mediterraneo col Santuario dei cetacei “Pelagos” e a molte altre peculiarità».

Al Parco non hanno scorato la bruttissima pagina del G8 annullato  a La Maddalena e di quello ancora più catastrofico de L’Aquila, con  il loro strascico di sprechi, scandali, opere non finite, e per questo sono convinti che sia un vantaggio per la candidatura  che «L’organizzazione a San Rossore del G7 del 2017 potrebbe essere inoltre assicurata con un intervento economico decisamente inferiore a quello necessario in altre sedi, con grande beneficio in termini di immagine anche sotto questo punto di vista: un’altra motivazione non di poco conto per cui l’Ente Parco invita i soggetti economici, le associazioni e il mondo politico a sposare la candidatura impegnandosi a promuoverla nei confronti del governo.Per gran parte delle strutture indispensabili in occasione di eventi simili potrebbero infatti essere utilizzate le volumetrie già esistenti nella Tenuta, per le quali sono necessari solo lavori di adeguamento che, se prontamente programmati, permetterebbero di garantire il massimo successo dell’evento: il G7 si caratterizzerebbe come un evento di assoluta sostenibilità ambientale e sarebbe un importante segnale dell’attenzione che il nostro Paese dedica al sistema nazionale delle aree protette.Tutte le opere che fossero realizzate per l’evento potrebbero essere poi integrate pienamente nelle strategie di gestione che l’Ente Parco sta portando avanti per il rilancio del territorio della costa toscana in generale e del Parco regionale in particolare».

Il Parco conclude evidenziando che «San Rossore, che nella sua storia è stata residenza dei Medici, dei Lorena e dei Savoia, ha più volte ospitato leader internazionali come Tony Blair, Al Gore, Hassan di Giordania e Jorge Batlle Ibáñez, Presidente della Repubblica dell’Uruguay, e altre figure di spicco nel panorama culturale e politico mondiale; nell’estate del 2015 vi ha soggiornato per tre giorni l’Emiro del Dubai, che ha programmato una sua nuova visita l’anno prossimo. La Tenuta ha saputo dimostrare di poter essere sede di eventi di particolare caratura e complessità organizzativa come la Route nazionale AGESCI del 2014, che ha visto la partecipazione di circa 30.000 persone».