Il killer del leone Cecil è un bracconiere statunitense recidivo

Le modalità dell’uccisione di Cecil smentiscono le scuse del dentista del Minnesota

[29 luglio 2015]

Cecil Palmer

Per ora, per l’uccisione del leone Cecil, un magnifico esemplare con la criniera nera diventato il simbolo  dell’ Hwange National Park, davanti alla giustizia finiranno Theo Bronkhorst, un cacciatore professionista, e Honest Ndlovu, proprietario della fattoria dove è stato ucciso il felino, accusati di bracconaggio perché non erano in possesso della licenza di caccia richiesto. I due, che verranno processati dal tribunale di Victoria Falls, rischiano fino a 15 anni di carcere.

Chi ha ucciso materialmente Cecil non è uno spagnolo, come si credeva inizialmente, ma un dentista del Minnesota,  Walter Palmer, che sostiene che non era a conoscenza dell’identità del leone e che pensava che il safari fosse del tutto legale, visto che aveva guide professioniste per scovare il leone e per ottenere i permessi necessari.

Ma Palmer è davvero poco credibile come cacciatore onesto: nel 2006 ha abbattuto illegalmente un orso nero nel del Wisconsin ed è stato condannato ad un anno con la condizionale ed al pagamento di 3.000 dollari di multa per aver ucciso l’animale in un’area protetta e per aver poi cercato di far credere di averlo ammazzato altrove.

Come se non bastasse, secondo documenti del Minnesota Board of Dentistry, Palmer è stato denunciato per molestie sessuali e ne è uscito sempre nel 2006 con un risarcimento di oltre 127.000 dollari alla donna che aveva importunato.

Inoltre è abbastanza strano che il bracconiere americano abbia pagato i suoi due complici circa 50.000 dollari per andare a caccia di un leone, visto che nello Zimbabwe la caccia leoni è legale, bisogna solo ottenere un’autorizzazione da parte delle autorità e non cacciare i felini nelle aree protette, proprio dove Cecil aveva il suo branco.

Intanto emergono i particolari della caccia a Cecil: il leone sarebbe stato ucciso il primo  luglio, ma la sua carcassa decapitata è stata scoperta solo qualche giorno dopo. Cecil è stato attratto con un esca fuori dall’ Hwange National Park e poi è stato inseguito nella notte e ferito da Palmer con una balestra. Il leone ferito è stato trovato dai bracconieri solo 40 ore dopo e il dentista del Minnesota lo ha finito con un colpo di pistola.

La professione di innocenza di Palmer fa acqua da tutte le parti, anche perché insieme ai suoi compici ha cercato di distruggere il collare GPS con il quale Cecil veniva tenuto sotto controllo dai ricercatori dell’università di Oxford.

Intanto il bracconiere americano sta passando dei brutti momenti: più di 265.000 persone hanno firmato la petizione online “Justice for Cecil” che  chiede al governo dello Zimbabwe di bloccare la concessione dei permessi di caccia per gli animali in via di estinzione e lo studio dentistico di Palmer ieri è rimasto chiuso, mentre la pagina Facebook dello studio è stata rimossa dopo che era stata intasata dalle proteste contro il dentista, anche il sito internet della società è stato oscurato.