L’azione in difesa delle ultime Vaquitas della California

Il Messico mette al bando le reti derivanti per salvare il cetaceo più a rischio del mondo

[11 giugno 2013]

Il governo del Messico ha compiuto un passo decisivo per salvare la vaquita (Phocoena seno), probabilmente il cetaceo attualmente più a rischio estinzione del pianeta, promuovendo la pesca sostenibile nell’Alto Golfo de California, a beneficio dei pescatori e delle loro famiglie. Il Wwf Mexico spiega che «Il nuovo regolamento, denominato Norma Oficial Mexicana, arriva dopo oltre 38.000 persone provenienti da 127 Paesi hanno firmato la petizione del Wwf  al  presidente del Messico Enrique Peña Nieto chiedendo misure per salvare la vaquita e permettono pescatori di continuare a guadagnarsi da vivere con la pesca sostenibile».

Tra tutti i cetacei, balene, delfini e focene, la vaquita è l’unico endemico del Messico e quello con l’areale di diffusione più ristretto, limitato al solo Alto Golfo de California. La Phocoena seno è anche il cetaceo più piccolo del mondo, raggiunge al massimo gli 1,5 metri di lunghezza ed è quello con il più alto rischio di estinzione. Secondo il Comité Internacional para la Recuperación de la Vaquita, attualmente sopravvivono meno i  200 vaquitas (nel 2007 la Lista Rossa Iucn ne calcolava circa 150) e  tra le 39 e le 84 vaquitas ogni anno muoiono annegate nelle reti dove restano impigliate. Infatti la principale minaccia per questa piccola focena viene dalla cattura accidentale nelle reti da posta derivanti ed a strascico per la cattura di gamberi, squali, razze e altri pesci, dove questi cetacei annegano. Inoltre le vaquitas continuano  a morire intrappolate nelle reti da posta utilizzati per la pesca illegale del totoaba (Totoaba macdonaldi) , un pesce a rischio di estinzione.

Il nuovo regolamento stabilisce norme per la pesca dei gamberi in Messico e definisce gli attrezzi da pesca consentiti nelle diverse aree del Paese ed Omar Vidal, direttore generale del Wwf Mexico, sottolinea che «Con questa norma, le reti da posta derivanti, una delle reti utilizzate nella pesca artigianale dei gamberoni nelle quali le  vaquitas muoiono accidentalmente, saranno gradualmente sostituite, nel corso di un periodo di tre anni, con attrezzi selettivi che non uccidono questa focena, ma che consentono ai pescatori continuare a guadagnare il loro sostentamento. L’effettiva applicazione della norma richiede la partecipazione e l’impegno dei pescatori locali. L’uso ottimale della rete richiede lo sviluppo di particolari abilità, quindi, il sostegno del governo e di altre organizzazioni attraverso la formazione e programmi di compensazione temporanea sarà fondamentale lungo la curva di apprendimento dei pescatori.. Questa è una decisione concreta e decisiva, prodotta dalla collaborazione di più di 5 anni tra le autorità  ambientali, la Secretaría (ministero, ndr)  de Medio Ambiente y Recursos Naturales, attraverso la Comisión Nacional de Áreas Protegidas,  e della pesca (la Comisión Nacional de Acuacultura y Pesca e l’ Instituto Nacional de Pesca), i pescatori locali e la società civile ed il settore privato. Questo rappresenta una grande opportunità per promuovere una pesca sostenibile nella regione e  per proteggere questa focena messicana Il Wwf riconosce l’impegno del governo messicano per salvare la vaquita dall’estinzione».

La Norma Oficial Mexicana (NOM-002-PESC-1993) stabilisce gli standard per la pesca dei gamberi e definisce le attrezzature da pesca consentite nelle diverse aree della costa mewssicana, con le modifiche apportate dalla nuova Norma, il governo ordina la sostituzione graduale (30% il primo anno, 30% il secondo e 40% il terzo) delle reti derivanti con la nuova “Red Selectiva del Instituto Nacional de Pesca-México” (Rs.Inp.Mx) è stata progettata per essere utilizzata da piccole imbarcazioni di massimo 6 metri, in fibra di vetro e motore fuori bordo 4 tempi a benzina.  Realizzata e testata dall’Instituto Nacional de Pesca (Inapesca) de la Secretaría de Agricultura, Ganadería, Desarrollo Rural, Pesca y Alimentación (Sagarapa), in collaborazione con la Comisión Nacional de Áreas Protegidas (Conanp) de la Secretaría de Medio Ambiente y Recursos Naturales (Semanart) ed Ong tra le quali il Wwf, grazie all’appoggio dell’Alianza Wwf-Fundación Carlos Slim, Fundación Marisla, Walton Foundation, Packard Foundation e dell’International Whaling Commission.

La rete Rs.Inp.Mx, è realizzata in 7 elementi che la rendono selettiva: Escluditore di tartarughe approvato dal Sermarnat con la Norma Oficial Mexicana dr emegenza del 1996; Escluditore di pesci tipo “Ojo de Pescado,” approvato dalla Carta Nacional Pesquera che esclude le specie di taglia più piccola; Riduttori dell’impatto sul fondo marino; Uso di materiali più leggeri di quelli convenzionali per effettuare le operazioni di pesca con il minor utilizzo possibile di carburante e meno danno al fondale; Riduzione progressiva delle dimensioni delle maglie lungo la rete per eviatere la cattura di altre specie; “Porta-strascico” idrodinamici tre per ridurre la resistenza ed aumentare l’efficienza; Piccole dimensioni adatte alla pesca costiera con “panga” e minore area interessata.