Il ministro Costa ha designato 96 Zone speciali di conservazione in Veneto

Firmato il decreto: «Rafforzate le misure di conservazione»

[31 luglio 2018]

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha firmato il decreto che designa “Zone speciali di conservazione” (Zsc) 96 Siti di importanza comunitaria (Sic) delle regioni biogeografiche alpina e continentale nella Regione Veneto.  In una nota il ministero dell’ambiente sottolinea che «La designazione delle Zsc è un passaggio fondamentale per la piena attuazione della Rete Natura 2000 perché garantisce l’entrata a pieno regime di misure di conservazione specifiche e offre una maggiore sicurezza per la gestione della rete e il suo ruolo strategico finalizzato al raggiungimento dell’obiettivo di arrestare la perdita di biodiversità in Europa entro il 2020».

Gli obiettivi e le misure di conservazione per evitare il degrado degli habitat naturali e degli habitat di specie, per i quali le Zsc sono designate, integrano le misure di salvaguardia e le previsioni normative esistenti. Entro 6 mesi dall’emanazione del decreto, la Regione Veneto provvederà ad assicurare l’allineamento tra le misure di conservazione e la Banca dati Natura 2000. Inoltre, sempre entro 6 mesi, la Regione Veneto comunicherà al ministero dell’ambiente il soggetto gestore di ciascuna Zona.

Nel dettaglio: «Sono 35 le Zone speciali di conservazione della regione biogeografica alpina designate nella Regione Veneto. Tra queste, le Dolomiti di Ampezzo, il gruppo del Sella e della Marmolada, il massiccio del Grappa,  il lago di Misurina, i Monti Lessini (cascate di Molina, Ponte di Veja, Vaio della Marciora), il fiume Adige tra Belluno Veronese e Verona Ovest, il fiume Brenta dal confine trentino a Cismon del Grappa, Civetta-Cime di San Sebastiano. Sono 61, invece, le Zone speciali di conservazione della regione biogeografica continentale, sempre nel territorio veneto. Tra queste, i Colli Berici, i Colli Asolani, i Colli Euganei-Monte Lozzo-Monte Ricco, il fiume Adige tra Verona Est e Badia Polesine, i biotopi litoranei del lido di Venezia, la laguna medio-inferiore e superiore di Venezia, il Delta del Po (tratto terminale e delta veneto), la laguna di Caorle-foce del Tagliamento, Tegnùe di Chioggia».

Sul sito del ministero dell’Ambiente, a seguito dell’emanazione del decreto del ministro Costa, sono pubblicati nell’apposita sezione sulle ZSC la cartografia delle Zone speciali di conservazione, i tipi di habitat naturali e le specie di fauna e flora selvatica, già comunicati alla Commissione europea, nonché gli atti regionali con i quali sono stati individuati gli obiettivi e le misure di conservazione per la designazione dei siti.