«Tutelare la biodiversità e promuovere la green economy»

Il Molise vuole il Parco nazionale del Matese

Meeting a Campobasso «La Regione che vogliamo cambia passo e punta sulla natura»

[25 ottobre 2013]

«E’ giunta l’ora del Parco del Matese, per valorizzare paesaggio, tradizioni e cultura locale e promuovere il nuovo Molise che punta sullo sviluppo del territorio e  la conservazione della natura», è quanto emerso dal convegno organizzato oggi a Campobasso da Legambiente, mensile Il Bene Comune e la Regione Molise, con il patrocinio di Federparchi, durante il quale è stata approfondita la discussione sull’istituzione del Parco nazionale del Matese, definito «Il tassello ancora mancante nel grande mosaico della natura protetta dell’ Appennino».

Regione, Legambiente e Bene Comune sottolineano che «Il Massiccio del Matese è infatti, una delle principali aree naturalistiche e un corridoio ecologico di fondamentale importanza per la conservazione di specie prioritarie presenti sulla dorsale appenninica: dall’orso, al lupo fino al camoscio appenninico, per queste specie il Matese rappresenta uno snodo fondamentale per la loro buona conservazione. E la mancanza di un parco e di un sistema di tutela efficace, è oggi il limite più evidente alla buona riuscita di efficaci strategie di conservazione a scala vasta per queste specie. L’importanza del Matese nelle strategie di conservazione nel nostro Paese, è testimoniata anche dall’essere stato individuato come area prioritaria per la conservazione della biodiversità da parte del Ministero dell’Ambiente, oltre ad esser un’area con un indubbio valore storico, culturale e sociale. Grazie alla presenza millenaria dell’uomo, infatti, il Matese è ormai diventato il simbolo territoriale attorno al quale si è formato il senso identitario della stessa Regione Molise».

Il punto di partenza del convegno di Campobasso è stata la verifica dell’attualità della proposta di legge di istituzione del Parco presentata nella passata legislatura dal Senatore Francesco Ferrante, e che oggi necessità di un adeguato sostegno perché giunga in porto al più presto ad approvazione. «Ma per raggiungere questo obiettivo – ha detto l’assessore regionale alla tutela dell’ambiente Vittorino Facciolla – occorre non solo maggiore determinazione, ma anche una strategia politico istituzionale che scandisca tempi e obiettivi da raggiungere attraverso un percorso che, partendo dalla condivisione dell’idea di istituire il Parco nazionale del Matese preveda: l’istituzione del Comitato tecnico per il parco Nazionale del Matese la definizione di una proposta di perimetrazione e le misure provvisorie di salvaguardia, e la realizzazione di un dibattito pubblico con le comunità locali interessate per condividere la migliore proposta possibile per il Matese. Con questi presupposti, e con la definizione di un’intesa istituzionale tra la Regione Molise, la Regione Campania e il Ministero dell’Ambiente, si possa giungere presto  all’istituzione del Parco». Attualmente esiste un Parco regionale del Matese in Campania, istituito nel 2002.

Mariassunta Libertucci, presidente di Legambiente Molise, e Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette e biodiversità del Cigno Verde, hanno evidenziato che «L’istituzione del Parco nazionale del Matese  rappresenta una formidabile opportunità per innescare un nuovo modello di sviluppo economico e sociale per le popolazioni locali, in un territorio che più di altri soffre oggi della crisi economica e dell’assenza di prospettive, attraverso le gestione sostenibile delle sue ricchezze naturali, di paesaggi incontaminati e di produzioni che sono in già parte di una  green economy molisana, ma che senza il valore aggiunto che offre un parco non sono adeguatamente valorizzate e riconosciute».