Il mondo festeggia la prima Giornata mondiale della fauna selvatica

[3 marzo 2014]

«La Giornata mondiale della fauna selvatica, oggi celebrata per la prima volta in tutto il mondo per ricordare la più importante convenzione internazionale sul commercio di specie in via di estinzione,  è un’opportunità per la comunità internazionale per celebrare il mondo vegetale e animale proprio in un momento in cui si raddoppiano gli sforzi per proteggerli»,  dichiara il  WWF che accoglie con favore i recenti  traguardi raggiunti nella Conferenza di Londra per  salvaguardare la fauna selvatica. Il WWF  ricorda però quanto ci sia ancora da fare in vista di un futuro in cui le persone possano realmente vivere in armonia con la natura.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha indetto la celebrazione del 3 marzo per sensibilizzare sul Valore Natura, ovvero, quanto specie animali e vegetali selvatici contribuiscono allo sviluppo sostenibile e al benessere umano. La giornata, che segna la firma della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche in via di estinzione ( CITES ) nel 1973, sottolinea anche l’urgenza di combattere i crimini contro la fauna selvatica, a partire dai massacri di elefanti, rinoceronti, tigri.

«Le creature selvatiche che popolano ancora la Terra – dalla tigre alla farfalla monarca – portano  meraviglia e bellezza nella nostra vita, sono l’essenza vitale di foreste, prati, fiumi e oceani e dai servizi ecosistemici che forniscono dipendono le nostre economie e la nostra società. La fauna selvatica ha bisogno del nostro riconoscimento e della nostra protezione», ha dichiarato Jim Leape, direttore generale di WWF Internazionale. Nell’ultimo anno si sono registrati numerosi successi nella lotta contro la criminalità della fauna selvatica : diversi paesi hanno distrutto i propri  stock di avorio illegale, le Nazioni Unite hanno imposto sanzioni mirate e la recente Conferenza di Londra ha  rafforzato l’impegno mondiale contro il bracconaggio e il commercio illegale.

Nonostante questi progressi  il commercio illegale di specie selvatiche continua a rappresentare una grave minaccia: nel solo Sudafrica nel 2013 sono stati uccisi oltre 1.000 rinoceronti. Più che una statistica, questi numeri sono un monito rispetto al fatto che i crimini contro la fauna selvatica sono reali e annientano opportunità economiche sostenibili ponendo una seria minaccia alla sicurezza e alla stabilità economia e sociale.

Nonostante queste cronache negative,  il WWF è lieto di celebrare la prima Giornata Mondiale della fauna selvatica riconoscendo alcuni successi importanti, come quello del Nepal dove è stato azzerato il bracconaggio di rinoceronti, elefanti e tigri per un anno intero fino al febbraio 2014. Traguardi importanti come questo si traducono in un futuro più sicuro per la fauna selvatica: la popolazione di tigri in Nepal, infatti, è aumentata di oltre il 60 % dal 2009.

«Ci congratuliamo con il Nepal per l’azzeramento del bracconaggio all’interno dei suoi confini», ha dichiarato Yolanda Kakabadse , presidente del WWF Internazionale . «Questo risultato rappresenta un modello per l’obiettivo del WWF di ridurre drasticamente il crimine contro la fauna selvatica in tutto il mondo – con una combinazione di politiche coraggiose, determinate e concrete».

Il WWF ricorda che anche l’Italia è coinvolta nella problematica legata al commercio illegale di  fauna e flora selvatica: il nostro paese è tra i principali importatori europei di legname tropicale, di lane pregiate  e pelli di rettile. Il rischio che in questo giro di affari si nasconda anche un filone illegale è altissimo.

Gli investimenti necessari sono per il controllo nel nostro territorio e per  l’affiancamento delle popolazioni locali nel gestire in maniera sostenibile le proprie risorse. Grazie alla collaborazione con la società civile, i governi e le imprese  il WWF aiuta a salvaguardare la fauna selvatica ogni giorno dell’anno.

di Wwf Italia