Il pappagallo notturno “estinto” rispunta dopo 100 anni in Australia (VIDEO e FOTOGALLERY)

I suoi nemici mortali sono i gatti rinselvatichiti e gli ambientalisti vogliono eliminarli

[17 agosto 2015]

pappagallo notturno 2

Il pappagallo notturno (Pezoporus occidentalis) è uno degli uccelli più elusivi e misteriosi del mondo. Questo pappagallo terricolo che scava tane sotterranee è endemico in Australia, ma circa 100 anni fa era stato  dichiarato presumibilmente estinto. «Incredibilmente – dicono gli ambientalisti di Bush Heritage Australia –  ora abbiamo una seconda possibilità di salvarlo!»

I primi dati su questo pappagallino terricolo risalgono al 1845, ma l’ultimo esemplare vivo era stato raccolto nella Western Australia nel 1912, poi il pappagallo notturno si era eclissato e nessuno lo aveva puiù visto o ne aveva trovato tracce fino al 1979, quando iniziarono ad arrivare segnalazioni episodiche e non confermate da tutto il suo areale. Nel 1990 e nel 2006 nel Queensland vennero trovati due esemplari morti di  Pezoporus occidentalis, due episodi che aumentarono solo il mistero sulla sorte di questo pappagallo.

Le cose cominciarono a cambiare nel 2013, quando il naturalista e fotografo  John Young girò un video di pochi secondi e scattò diverse foto di  un uccello vivo nel Queensland occidentale. Young si mise a caccia di pappagalli notturni e dopo una ricerca durata anni, è stato finalmente premiato da un incontro incredibilmente ravvicinato con  il Pezoporus occidentalis, considerato il ‘Santo Graal’ ornitologico del  birdwatching. « E’ come trovare un tilacino», dicono gli ornitologi australiani

L’interesse per la scoperta è così forte che il sito esatto dove nidificano i pappagalli notturni è noto solo a Young e ad un ristretto gruppo di collaboratori, un segreto gelosamente custodito per proteggere gli uccelli da ogni disturbo antropico.

Steve Murphy, massimo esperto mondiale di pappagalli notturni e direttore esecutivo di Bush Heritage Australia , ha svolto un ruolo essenziale nel verificare la scoperta di questa che sembra l’unica popolazione superstite e dice che «La ricerca della specie e il modo migliore per proteggerla». Murphy. Spiega: «Sono stato affascinato dai pappagalli notturni sin da quando ero un bambino piccolo. E’ stata la loro storia sa prendermi e quello che rappresentava riguardo a quello che è successo in Australia dopo l’arrivo degli europei. Abbiamo perso più animali autoctoni che in qualsiasi altra parte sulla Terra, e per molti anni abbiamo pensato che avevamo perso anche loro».

Il 4 aprile, dopo una ricerca di 18 mesi, Murphy è riuscito a catturare un pappagallo notturno ed a prelevare campioni di piume, poi lo ha dotato di un minuscolo tracker applicato su una zampa con una batteria che è durata 21 giorni, riuscendo così a capire qualcosa delle abitudini della misteriosa creatura. Il pappagallo tracciato vagava ogni sera fino a 8 km alla ricerca di cibo, ma è rimasto nello stesso sito di nidificazione e  Murphy  evidenzia che «Prima di questa ricerca, non sapevamo quello che mangiavano, dove prendevano l’acqua o se non ne avevano bisogno. Stiamo davvero iniziando da zero con il pappagallo notturno».

Sono state installate una trentina di telecamere a controllo remoto per cercare di capire quanti pappagalli tturni vivano ancora nell’are, ma fino ad ora si sono rivelate più efficaci le registrazioni sonore dei richiami di diversi uccelli dentro i cespugli spinosi di spinifex.

Bush Heritage Australia è pronta ad intervenire per assumere la leadership delle attività per garantire che lo sfuggente pappagallo non venga dichiarato nuovamente estinto, ed è in corso il delicato procedimento per realizzare una important conservation property che tuteli il luogo segreto dove vive l’unica popolazione conosciuta del pappagallo notturno in pericolo.

Bush Heritage Australia  sta negoziando l’acquisto di un’area di 56.000 ettari di un pascolo  nel Queensland occidentale dove è stato ritrovato il Pezoporus occidentalis e dove dovrebbero vivere tra i 30 e i 100 individui. Gli ambientalisti dicono che «L’habitat è la chiave per proteggere l’uccello. Il fatto che sono sopravvissuti nella zona suggerisce che è adatta, ma sappiamo che animali selvatici presenti e gli incendi sono rischio molto reale». L’area verrà acquistata grazie alle donazioni dei cittadini australiani.

Dato che vive a terra, il pappagallo notturno è una preda ideale per i gatti rinselvatichiti e a Bush Heritage Australia  sottolineano che «Attuare misure per controllare i predatori selvatici sarà una delle nostre prime azioni. Abbiamo anche bisogno di sviluppare un piano di gestione degli incendi prima dell’estate, dato che la spinifex, l’habitat preferito degli uccelli, se non gestito è particolarmente suscettibile agli incendi. Senza un’azione per intervenire e ridurre questi rischi il futuro di questa piccola popolazione è precario».

Anche se la siccità che ha colpito Queensland occidentale ha ridotto il numero di gatti selvatici della zona, i felini restano comunque  una minaccia mortale per il pappagallo notturno. Bush Heritage sta testando una feral cat “grooming trap” per uccidere tutti i gatti che vivono nell’area di nidificazione dei pappagalli. La Trappola, prodotta da Ecological Horizons, contiene una serie di sensori che determinano se gli animali che passano entro un raggio di 4 metri sono gatti. Quando il gatto viene identificato, la trappola spruzza un gel tossico che il gatto mangia volentieri.

Murphy spiega ancora: «Stiamo cercando di ottenere ulteriori prototipi perché è molto importante che controlliamo i numeri di gatti selvatici. Faremo anche trappolamento e caccia di selezione anche perché sappiamo che prima della siccità il numero dei  gatti era spaventosa»

E’ già stato messo in piedi un  Recovery Team  che comprende gli ecologi di Bush Heritage Australia  ed alcuni dei maggiori scienziati australiani,cpmpreso Steve Murphy. L’obiettivo del team sarà quello di pianificare e attuare un programma di recupero per salvare il Pezoporus occidentalis dall’estinzione, che comprende: la mappatura del suo habitat; la messa in sicurezza del sito evitare anche il  minimo disturbo antropico; un piano per la mitigazione del rischio incendi; implementare i controlli sui predatori selvatici, monitoraggio ecologico.

Gli ambientalisti sottolineano che «Una delle cose migliori della riscoperta di questa specie è che per la prima volta avremo la possibilità di studiare i pappagalli notturni nel loro habitat naturale. Adattati alla vita nell’ outback, sembrano avere bisogno di poca acqua, stanno nascosti nei ciuffi di spinifex di giorno, emergendo dopo il tramonto per cercare cibo. E’ il più misterioso tra gli uccelli, è stata descritto solo una manciata di volte nella storia, quindi c’è ancora molto che non sappiamo. Con le piume verdi e oro che si fondono con l’ambiente circostante, il pappagallo notturno è la quintessenza di ciò che è australiano e la possibilità di salvarli può essere visto come emblematico di qualcosa di molto più grande. Dall’insediamento degli europei l’Australia ha perso moltissime  piante e animali nativi. Con il pappagallo notturno abbiamo la  più rara delle circostanze: una seconda possibilità di salvare quello che pensavamo fosse stato perso per sempre».

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