Il Parco archeologico di Baratti e Populonia ha 20 anni

Un eccezionale patrimonio archeologico visitato ogni anno da quasi 50.000 persone. Tutte le iniziative per il ventennale

[10 luglio 2018]

L’11 luglio 1998 l’area archeologica di Baratti apriva le porte ai visitatori con una veste tutta nuova e, alla presenza dell’allora ministro dei ben culturali Walter Veltroni, veniva inaugurato il primo lotto del Parco archeologico di Baratti e Populonia, realizzato grazie a finanziamenti per 3 milioni e 360.000 euro di cui oltre il 70% finanziato dall’Unione europea. L’11 luglio il Parco archeologico di Baratti e Populonia compie quindi 20 anni che verranno  celebrati con il  convegno “Ricerca, valorizzazione e management: tra passato e futuro del parco archeologico di Baratti e Populonia” che «Sarà l’occasione per parlare di 20 anni di ricerca e valorizzazione portati avanti dal momento della nascita del Parco e per presentare la ricerca archeologica nei Parchi con gli ultimi aggiornamenti sugli scavi in corso».

In 20 anni il territorio interessato dal Parco archeologico è cambiato completamente: «non solo per l’apertura al pubblico di una nuova area, quella della necropoli delle Grotte – spiegano a Parchi della Val di Cornia – ma anche per il criterio utilizzato per strutturare i percorsi di visita e per la valorizzazione e fruizione dell’area. Il Parco viene infatti dotato di un suo centro visita e bookshop, di pannelli illustrati lungo i percorsi, di un centro di archeologia sperimentale pensato già allora, in periodi non sospetti, per rendere l’archeologia alla portata di tutti. Oggi si parla tanto di archeologia pubblica, di restituzione al pubblico delle ricerche: il lavoro della Parchi Val di Cornia, sin dai primi progetti è sempre andato in questa direzione, pensando proprio che la ricerca non possa esimersi dal collegarsi alla valorizzazione e alla fruizione da parte del visitatore».

Attività che col passare degli anni non si sono mai fermate: «L’Acropoli di Populonia, il monastero benedettino di San Quirico e il territorio della città sono stati oggetto di scavo e di ricognizione archeologica finalizzati all’approfondimento dei temi riguardanti la topografia della città e della campagna in età etrusca, romana e medievale. La ricerca è stata condotta in modo tale che le nuove scoperte fossero messe in evidenza in maniera fruibile e comprensibile per i visitatori. Attraverso un finanziamento PISL è stato possibile progettare un intervento coordinato nel quale hanno interagito un pool di Università (Siena, Pisa, Roma 3, Venezia, Firenze), la Soprintendenza Archeologica della Toscana e la Parchi val di Cornia impegnate nell’ambito della ricerca, della tutela e della strutturazione e gestione del nuovo lotto del parco archeologico.Così, dopo meno di 10 anni dall’apertura del primo lotto del Parco, il 30 marzo 2007, venne inaugurata una nuova area, quella dell’Acropoli».

Dopo 20 anni il Parco si presenta ancora rinnovato e alla Parchi della Val di Cornia sottolineano che «E’ sempre l’Acropoli di Populonia a mostrarsi con un nuovo volto grazie a nuovi percorsi, mosaici restaurati e restituiti alla visita, ricostruzioni di strutture antiche realizzate grazie al progetto finanziato da Arcus (oggi Ales – Arte Lavoro e Servizi S.p.A). Un lavoro importante che non rappresenta tuttavia un punto di arrivo, ma un nuovo trampolino di lancio per altri progetti, come quello attualmente in corso dei “Grandi Attrattori”, che vede coinvolte tre città etrusche della Toscana: Populonia (Piombino), Cortona e Volterra. Questo è oggi il parco: oltre 100 ettari di aree archeologiche valorizzate e fruibili nello straordinario paesaggio del promontorio di Piombino; un eccezionale patrimonio archeologico visitato ogni anno da quasi 50.000 persone».

A completare i festeggiamenti, la serata dell’11 luglio, alle 21.00, sarà animata dall’evento “Di notte alle Grotte”, musica e teatro nel cuore del parco. Un percorso in notturna lungo la via delle cave per raggiungere la necropoli delle Grotte, dove l’attrice Elisa Cecilia Langone con l’accompagnamento musicale di Alessio Mannelli, leggerà alcuni brani da autori antichi, dedicati a Venere, dea della bellezza e dell’amore, Dioniso, dio del vino e dell’ebrezza, e Cerere, dea della fertilità e dei campi. L’ingresso all’evento è gratuito. Si suggerisce la prenotazione al tel. 0565 226445 – prenotazioni@parchivaldicornia.it .