Il Parco della Maremma verso la Carta europea del turismo sostenibile nelle aree protette

Venturi: «Percorso che si concluderà con l'invio della candidatura ad Europarc il prossimo dicembre, ma alcune azioni tra quelle previste sono già in essere»

[17 agosto 2018]

Tra i protagonisti indiscussi di Festambiente, il festival nazionale di Legambiente in corso a Rispescia, c’è il Parco regionale della Maremma, che sta diventando sempre più un punto di riferimento per la sostenibilità turistica. Accanto al processo in corso relativo al Marchio collettivo di qualità® del Parco –che ha già coinvolto nella fase di preparazione dei disciplinari le diverse parti interessate – si aggiunge infatti la Carta europea del turismo sostenibile nelle aree protette (Cets), per la quale il Parco è al lavoro da tempo.

«La carta Europea per il Turismo sostenibile –  spiega Lucia Venturi, presidente del Parco regionale della Maremma – rappresenta un’importante opportunità per individuare assieme a tutti i portatori d’interesse (operatori, associazioni, istituzioni) nuove ed efficaci forme di sviluppo sostenibile del territorio e per migliorare l’attrattività turistica. Il Parco della Maremma ha intrapreso questo percorso che si concluderà con l’invio della candidatura ad Europarc il prossimo dicembre, ma  alcune azioni tra quelle previste sono già in essere, come il Marchio di qualità che ha visto un percorso partecipativo per giungere alla  definizione del regolamento e dei disciplinari. Ottenuta a febbraio la registrazione da parte del ministero dello Sviluppo economico è già stato concesso a 15 aziende sia sul settore agricolo che su quello dei servizi e già tante altre aziende hanno intrapreso l’iter per ottenere la concessione. Uno strumento importante per fare rete e presentare un territorio di eccellenza come è quello del Parco della Maremma».

Il parco della Maremma sarà protagonista anche dell’ultima giornata di #Festambiente30. Infatti domenica 19 agosto al Padiglione del cibo italiano “Il Marchio Parco si presenta”, un appuntamento per conoscere il Marchio collettivo di qualità del Parco della Maremma, attraverso le storie dei produttori che operano nell’area protetta e contigua e l’assaggio dei loro prodotti, quali vino, birra artigianale, frutta, miele e formaggio. Il Marchio Parco nasce per riconoscere le attività esercitate dagli operatori economici e dagli altri soggetti che intendono valorizzare il territorio del Parco Regionale della Maremma perseguendo ed incentivando lo sviluppo ed il potenziamento del sistema agricolo/produttivo, e valorizzando contestualmente il territorio medesimo tramite il perseguimento di politiche inerenti l’economia ed il turismo sostenibili.

«Il manifesto di Festambiente del 1991 recitava Una terrazza sul Parco della Maremma – conclude Angelo Gentili, coordinatore nazionale di Festambiente – Il legame che unisce il festival al Parco non è solo territoriale ma è anche valoriale e sempre più forte dopo trent’anni. Per la trentesima edizione Festambiente ha rinnovato il Padiglione Natura&Turismi che vede una presenza significativa delle aree protette come mai è stato finora per celebrare, attraverso una vetrina delle migliori esperienze italiane, insieme al suo trentennale la conservazione della natura».

Del resto proprio la tutela del nostro patrimonio naturale è uno dei temi principali del festival di Legambiente, e della giornata di oggi in particolare. A questa tematica è dedicato un intero padiglione, all’interno del quale figurano alcune delle più note aree protette d’Italia, come il Parco Nazionale del Vesuvio, il Parco Nazionale del Gargano, il Parco Nazionale del Pollino, Parco Naturale Regionale della gola della Rossa e di Frasassi, Parco del Conero, Parco Naturale del Monte San Bartolo, l’Ente Parco Sasso Simone e Simonello, Parco Regionale della Maremma, Parco Nazionale dell’arcipelago Toscano, Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Parco Nazionale della Majella e il Parco Nazionale di Abruzzo Lazio e Molise.