Il Parco di San Rossore promuove il progetto Canapa in Toscana – Area costa

Assemblea pubblica per il progetto integrato di filiera

[20 ottobre 2015]

San Rossore

Il 22 ottobre le aziende promotrici del Progetto integrato di filiera (PIF) “Canapa in Toscana – Area costa” organizzano a San Rossore, presso la sala del consiglio dell’Ente Parco (palazzo Direzione della Tenuta di San Rossore) in località Cascine Vecchie, un’assemblea pubblica per illustrate le opportunità legate alla filiera della canapa, le modalità di adesione e le disposizioni tecniche e procedurali previste dal PIF.

Gli organizzatori dicono che l’assemblea pubblica è necessaria perché «alcune imprese del settore della coltivazione e della lavorazione della canapa intendono partecipare in forma associata all’apposito bando della Regione Toscana, proponendosi come capofila del progetto, il quale potrà essere realizzato coinvolgendo altri partecipanti sia diretti sia indiretti, tra cui altre aziende agricole e i soggetti economici toscani interessati allo sviluppo della filiera».

L’Ente Parco di Migliarino, San Rossore Massaciuccoli spiega il perché del suo ruolo di consulenza e supporto al progetto che «E’ legato alle nuove conoscenze sul Massaciuccoli, con cui sono stati sciolti molti degli interrogativi che caratterizzavano la difficile questione della compatibilità dell’esercizio dell’attività agricola nel comprensorio lacustre, e che hanno messo in luce che l’obiettivo più importante per il futuro consiste nel riuscire a delineare scenari alternativi per le imprese agricole. Negli ultimi anni l’Ente Parco si è quindi reso disponibile come strumento di concertazione sul territorio fra le diverse parti sociali coinvolte e promotore di ogni possibile azione utile ad avviare graduali processi di riconversione tecnica ed organizzativa dei modelli produttivi finora adottati».

Lo scopo del progetto “Canapa in Toscana – Area costa” è quello di offrire alle aziende agricole del territorio del  Parco regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli e nelle aree dei comuni limitrofi «un’alternativa colturale, maggiormente ecocompatibile, in grado di dare un contributo alla risoluzione delle problematiche ambientali che investono il comprensorio del bacino del Lago di Massaciuccoli.Il progetto è proposto dai soggetti promotori con lo specifico obiettivo di favorire l’attuazione di buone pratiche agricole, più sensibili alle necessità di tutela delle acque del bacino del Lago di Massaciuccoli, con l’introduzione di colture che hanno un minore fabbisogno di fertilizzanti chimici e quindi in grado di salvaguardare maggiormente la salute dell’uomo e dell’ambiente. Altri scopi del progetto sono la promozione di una maggiore sostenibilità economica aziendale, lo sviluppo in loco di prodotti agro alimentari innovativi e di alto interesse commerciale, oltre che di una specifica produzione per l’industria edilizia residenziale e produttiva bioclimatica, grazie alla possibilità di realizzare, con la canapa, pannelli isolanti, intonaci speciali, e molto altro».