Il rumore delle barche disturba l’orientamento e la crescita dei pesci

[1 luglio 2013]

Un team di ricercatori britannici, della Polinesia Francese e del Belgio ha pubblicato su Marine Ecology Progress Series lo studio “Boat noise disrupts orientation behaviour in a coral reef fish” che getta nuova luce sul disturbo che rappresenta per i pesci il rumore delle imbarcazioni.

I ricercatori spiegano che «le larve dei pesci della barriera corallina utilizzano i suoni per trovare un habitat adatto durante la loro fase vitale insediamento. Per questo il rumore di un’imbarcazione può causare stress ed un comportamento di evitamento e può causare il mascheramento tramite la riduzione dello spazio percettivo, e questo è comune intorno alle isole coralline ed agli habitat della piattaforma continentale  a causa delle attività delle barche legate alla pesca, al turismo ed al trasporto di passeggeri e merci».

Gli scienziati hanno effettuato un “chamber experiment” che ha riguardato i vari stadi di crescita di larve di Apogon doryssa, pesci della barriera corallina, le cui risposte direzionali sono stati testati per 5 diversi tipi di rumore: Reef, Reef+barca, Oceano, Oceano+Barca e rumore “bianco”.

Secondo gli scienziati i risultati hanno dimostrato che i pesci (il 65%) sono più propensi a nuotare lontano dalle barriere quando sentono i rumori di una barca. Una delle autrici dello studio, Sophie Holles, della School of Biological Sciences dell’Università di  Bristol ha spiegato che «i suoni subacquei naturali sono utilizzati da molti animali di trovare un habitat adatto, e il rumore del traffico è uno degli inquinanti più diffusi. Se l’insediamento viene interrotto dal  traffico delle imbarcazioni, potrebbe colpire la capacità di recupero degli habitat come le barriere».

Il suono viaggia meglio sott’acqua che nell’aria e le barriere coralline sono ambienti naturalmente rumorosi: i pesci e gli invertebrati producono suoni sia per difendere il territorio che per alimentarsi, mentre il vento, le onde e le correnti creano altri rumori di fondo. Le barche possono aggirarsi in tutti gli ambienti costieri dove vivono gli esseri umani e il rumore che fanno si diffonde in lungo e in largo.

Steve Simpson, un biologo marino presso l’Università di Exeter che ha partecipato allo studio, evidenzia che «il rumore dell’imbarcazione può spaventare i pesci, agendo sulla loro ecologia. Una persona su cinque in tutto il mondo si affida ai pesci  come principale fonte di proteine: regolamentare il traffico ed il rumore in importanti zone di pesca potrebbe aiutare le comunità marine e le persone che dipendono da loro».

Per comprendere gli effetti sulle varie fasi di crescita delle larve dei pesci della barriera corallina, lo studio ha utilizzato esperimenti controllati sul campo: le larve di Apogon doryssa, sono state messe in un lungo tubo di plastica e potevano decidere se nuotare verso o lontano da un altoparlante che riproduceva  diversi suoni. Con il normale rumore ambientale, in ogni sezione del tubo è stato trovato più o meno lo stesso numero di larve, mentre con il rumore della barriera corallina più pesci nuotavano verso il suono. Ma quando è stato fatto loro sentire il rumore di un’imbarcazione accoppiato a quello della barriera corallina, molti più pesci si sono allontanati dal suono.

Andrew Radford, anche lui dell’Università di Bristol, conclude: «Questa è la prima indicazione sul fatto che l’inquinamento acustico può influenzare il comportamento dell’orientamento durante la fase critica dell’insediamento e la crescente evidenza dell’impatto del rumore sui pesci suggerisce che si dovrebbe prendere in considerazione una regolamentazione delle attività umane nelle aree protette».