Il Wwf fa rete per salvare il fratino, l’emblema dello stato di conservazione delle spiagge

Attivisti in azione fino al 20 maggio per il censimento nazionale di questo piccolo trampoliere che nidifica sugli arenili

[16 maggio 2018]

Il fratino (Charadrius alexandrinus) nidifica in da aprile in poi e per farlo in un semplice buco nella sabbia che ospita di solito tre uova, sceglie suoli salini e fangosi con poca vegetazione, vicino all’acqua ma al riparo da possibili inondazioni, come le dune (sempre più rare) a ridosso delle nostre spiagge, ma a volte addirittura in quelle più affollate. In Europa la specie registra una consistente diminuzione. In Italia si registrano ogni anno dalle 1.500 alle 1.800 coppie nidificanti, ma dal 1993 al 2010 la popolazione svernante è diminuita del 50%.

Il Wwf sottolinea che «Questo piccolissimo trampoliere è l’emblema dello stato di conservazione delle nostre spiagge ed è anche il simbolo dello stretto legame tra le abitudini dell’uomo e i delicati equilibri della biodiversità  Se una spiaggia è in cattivo stato di conservazione, inquinata e degradata, oppure livellata dalle ruspe, difficilmente sarà visitata da questo splendido piccolo trampoliere. Al contrario, la presenza di un nido di fratino è sempre un ottimo segnale dello stato di salute di un ambiente marino e di una spiaggia correttamente tutelata e conservata».

Per difendere la nidificazione di questo uccello sempre più raro è  nata la “Rete  Fratino  del  Wwf Italia”, un insieme di esperti e attivisti dell’Associazione  che collaborano per coordinare le  attività per la tutela del fratino  nelle spiagge italiane.

Il vicepresidente del Wwf Italia, Dante Caserta,  ricorda che «Il fratino è una specie strategica: tutelando lui, si proteggono i delicati habitat costieri per troppi anni devastati dal cemento e da un turismo non rispettoso degli equilibri naturali. Ad esempio promuovendo la pulizia manuale e non meccanica dei lidi. Per noi è divenuto una specie simbolo».

La rete fratino del Wwf Italia  vuole quindi  «dare un nuovo impulso alle attività di tutela del fratino che già da qualche anno diverse sezioni locali e Oasi Wwf stanno portando avanti, attraverso la sensibilizzazione dei comuni costieri interessati. Per questa ragione l’associazione ha aderito anche al Comitato Nazionale per la conservazione del fratino che effettua periodicamente un censimento nazionale al termine del periodo di nidificazione per promuovere la tutela  di questa specie».

Gli attivisti del Wwf sono quindi sul campo in questi giorni per partecipare al censimento 2018 in particolare lungo le coste in Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo, Basilicata e Puglia.