In Australia scoperta una nuova specie di medusa grande come un’auto

L’uomo sta involontariamente creando un paradiso per questi animali, come mai prima nella storia

[6 febbraio 2014]

La notizia è deflagrata oggi, ma la gigantesca medusa  larga 1.5m è stata scoperta a gennaio dal dodicenne  Xavier Lim. Arenata su una spiaggia vicino al capoluogo della Tamania, Hobart, la medusa gigante era stata fotografata da sua madre Josie Lim.  Xavier è diventato famoso per la sua scoperta e la racconta così all’Abc: «Eravamo andati alla spiaggia in cerca di conchiglie e papà ha detto. “Whoa! Guardate che c’è”… io l’ho toccata… era abbastanza fredda».

Si tratta di un gigantesco esemplare di una nuova specie di meduse “criniera di leone” e Lisa Ann Gershwin, una delle più grandi esperte di meduse del mondo, che  lavora alla Commonwealth Scientific Industrial Research Organisation (Csiro), ha spiegato al Guardian Australia che si tratta una delle più grandi che abbia mai visto: «C’è una specie più grande nell’Artico,  che arriva a circa 3 metri con tutto il corpo, quindi sapevamo che là fuori ci sono specie molto grandi, ma non in Australia».

La misteriosa medusa gigante è una delle tre nuove specie di “criniera di leone” scoperte in Tasmania e la Gershwin sta lavorando per denominarla e classificarla correttamente e spiega: «Non è nuova perché è grande. E’ nuova perché le sue caratteristiche strutturali sono differenti da altre specie, si da il caso che questa sia enorme… è della dimensione di una Smart»

La scoperta arriva proprio mentre c’è una impressionante “fioritura” di meduse nelle acque della Tasmania e un po’ in tutto il mondo. Gli scienziati non sanno esattamente a cosa siano dovute  queste esplosioni di popolazioni s di meduse, ma hanno fondati sospetti: «Effettivamente quest’anno stiamo vedendo molte fioriture di meduse – dice la Gershwin – E’ stato un grande anno per le creature gelatinose di tutti i tipi. Quest’anno è piuttosto caldo. Cose di questo tipo stanno succedendo in tutto il mondo e non si tratta solo di cambiamento climatico, ma anche l’acidificazione degli oceani, eutrofizzazione, le specie introdotte, l’inquinamento, la pesca eccessiva. Sono impatti presenti in tutto il mondo e  qui in Australia non siamo immuni. Non è che siamo su un altro pianeta».

La scienziata australiana è preoccupata per le conseguenze che l’esplosione delle popolazioni di meduse sugli oceani: «Quale effetto tutte quelle bocche stanno avendo sull’ecosistema e, a sua volta l’effetto che avrà questo sul nostro stile di vita. L’Australia meridionale è conosciuta come uno dei migliori luoghi per la pesca del pianeta, ma cosa succede quando quei pesci  su cui contiamo sono in competizione per il cibo con le meduse?»

Comunque la Gershwin dice che il medusone trovato da Xavier «è veramente un animale magnifico. E’ così grande da mozzare il fiato. Josie Lim ed i suoi figli hanno trovato la medusa ed hanno scattato questa foto incredibile, di fronte alla quale la mente vacilla».

Le specie di meduse al quale appartiene il grande esemplare spiaggiato ad Hobart sono innocue per l’uomo: «Sembrano come un piatto con una scopa appesa sotto, hanno un look “raggedy” davvero tutto loro – spiega ancora la scienziata australiana –  Fa parte di specie che conosciamo da un po’ ma non sono ancora denominate e classificate. Siamo molto ansiosi di saperne di più».

Grosse popolazioni di cyanea, lo stesso genere delle meduse criniera di leone, si trovano nel Nord Atlantico e nell’Artico ed è proprio la Cyanea Arctica che può raggiungere i 3 metri.  Resta ancora molto da scoprire su questi misteriosi animali, compreso cosa mangiano e come si riproducono e quale sia il loro habitat. «E’ così grande, ma non sappiamo nulla – conclude la Gershwin – Sottolinea ancora una volta quanto abbiamo ancora da imparare riguardo all’oceano. Se le meduse potessero desiderare condizioni perfette, si tratterebbe in particolare di acqua calda e torbida, con mancanza di predatori e competitori, e con tutte le condizioni che rendono più difficile sopravvivere alle altre specie, come la scarsità di ossigeno o l’acqua leggermente più acida del solito. Queste sono le condizioni stesse che stiamo creando a un ritmo allarmante e crescente. E le meduse stanno vivendo una rinascita come mai prima nella storia».