Incendi boschivi, preso il “piromane” della Valsessera. Nell’inverno 2015 inceneriti 1.000 ha

[13 giugno 2016]

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E’ stato individuato dal Corpo forestale dello Stato il “piromane” della Valsessera, accusato di aver appiccato gli incendi boschivi che, per 10 giorni, nel 2015 incenerirono più di 1.000 e ettari di boschi nei comuni di Trivero, Coggiola e Portula, in  Piemonte.

Il denunciato è un pastore 45enne biellese, che nell’inverno 2015 avrebbe appiccato il  fuoco che scatenò il grande incendio che richiese l’intervento di più di 150 tra militari e volontari, e  l’intervento di elicotteri e cinque Canadair decollati da Roma per spegnere i roghi. Un danno ambientale enorme, al quale vanno aggiunte spese per quasi un milione di euro solo per le operazioni di spegnimento e bonifica dell’incendio.

A denunciarlo alla Procura della Repubblica di Biella è stato il Corpo forstale dello Stato che condotto le indagini ritrovando vari inneschi che sarebbero riconducibili ai movimenti del pastore, ma anche ad alcuni precendenti incendi che il “piromane” valsesserino  avrebbe  appiccato in passato. Il fascicolo dei forestali è ora nelle mani del sostituto procuratore di Biella Mariaserena Iozzo: le accuse sono di incendio doloso aggravato dall’interessamento di un’area protetta e disastro ambientale.

Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, dopo essersi complimentato con la Forestale per la conclusione delle indagini sottolinea: «Confidiamo che ora chi ha commesso questo delitto contro l’ambiente paghi in modo esemplare. Ciò è finalmente possibile grazie alla nuova legge sugli ecoreati che ha introdotto cinque nuovi reati ambientali tra cui quello di disastro ambientale che prevede la reclusione da 5 a 15 anni».