Solo 400 forestali su 8.000 passati con i Vigili del Fuoco

Incendi, Fp Cgil: «Ora massimo impegno, ma errore cancellazione Forestale»

Con Vigili del Fuoco sotto organico palese inefficienza delle procedure antincendio

[13 luglio 2017]

Ieri il ministro dell’ambiente, in visita sul fronte del fuoco nel Parco del Vesuvio,  ha usato parole molto dure contro in “piromani”, ma in molti lo hanno criticato per il ritardo con cui è arrivato in Campania. Intanto emerge un collegamento tra gli incendi – chiaramente dolosi – e le iniziative contro l’abusivismo edilizio che non sembrano essere state gradite dalla criminalità che gestisce il ciclo del cemento.

Nei giorni scorsi Galletti aveva incontrato Federparchi, vertici di carabinieri forestali e dei vigili del fuoco proprio per parlare di prevenzione e lotta agli incendi boschivi nelle aree protette. Federparchi ha sottolineato «La situazione di forte criticità, che riguarda in particolare la Sicilia, l’area del Vesuvio, la Toscana meridionale e la Sardegna» e dice che «Sono state fissate linee di condotta per la prevenzione e l’intervento nel caso di interessamento di aree protette» e il rafforzamento della sorveglianza nell’area del Vesuvio.

Ma la Funzione pubblica della Cgil non è convinta che si sia fatto e si stia facendo davvero tutto il possibile. Pur sottolineando che «E’ il momento del massimo impegno per la soluzione di una emergenza incendi che sta devastando larga parte del nostro territorio», la FP Cgil aggiunge che «Poi verrà il momento della valutazione e non potrà mancare una riflessione: le evidenti difficoltà nella gestione diretta dei numerosi e vasti incendi boschivi hanno tra le cause principali l’eliminazione del Corpo forestale dello Stato».

Scondo la FP Cgil, che ha combattuto con forza per evitare la cancellazione per il Corpo forestale dello Stato (Cfs),«E’ isibile infatti, nel corso di queste ore drammatiche, l’inefficienza delle nuove procedure antincendio. E questo è purtroppo il risultato delle pessima riforma con la quale si è scelto di eliminare l’unico Corpo con competenza diretta sugli incendi boschivi, dotato di mezzi e personale preparato e profondo conoscitore del territorio rurale».

La Funzione Pubblica Cgil evidenzia che «La gran parte delle circa 8.000 mila unità del corpo, specializzate nel contrasto agli incendi boschivi, è transitato in maniera coatta nell’Arma dei Carabinieri e solo pochissime centinaia, nemmeno 400, sono state assegnate ai Vigili del Fuoco. Questi ultimi hanno così ereditato la complessa competenza del Cfs sugli incendi boschivi nonostante siano palesemente sotto organico, senza i mezzi adeguati e i presidi capillari di cui era dotata la Forestale. Così come va segnalato che numerosi elicotteri dell’ex Cfs, con personale addestrato specificatamente per l’antincendio, sono a terra e non volano, e nessuno ha pensato ad una soluzione per risolvere questo imbarazzante problema».

La Fp Cgil ribadisce «La più netta contrarietà a riforme che non solo non aiutano il Paese, ma addirittura determinano confusione e inefficienza, particolarmente evidenti alla prima prova sul campo, cioè l’avvio della stagione dei grandi incendi».

Il sindacato conclude: «C’è bisogno di un urgente ripensamento sui provvedimenti che hanno cancellato il Corpo forestale dello Stato. Torneremo con forza su questo tema, ora il massimo impegno per salvaguardare il territorio e le vite umane, ponendo fine a questa devastante emergenza».