Incendi, in Toscana aumentano ma sono meno estesi

L’assessore Remaschi: «Organizzazione regionale sempre più efficiente»

[20 agosto 2015]

incendi toscana

Rispetto agli ultimi 5 anni, In Toscana nel 2015 sono aumentati gli incendi ma è diminuita la superficie boscata media interessata. In sintesi sono questi i dati presentati oggi dall’assessore regionale all’agricoltura e foreste, Marco Remaschi, durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche il comandante regionale del Corpo forestale dello Stato Giuseppe Vadalà ed il presidente del Coordinamento volontariato toscano Mirko Scala.

In una nota la Regione evidenzia che «Dall’inizio dell’anno al 15 agosto gli incendi sul territorio toscano sono stati in tutto 303, per una superficie boscata di circa 226 ettari. Lucca la provincia più colpita, sia per numero di eventi, 55, che per superficie boscata interessata dalle fiamme, quasi 95 ettari. Se si analizza il dato dello stesso periodo degli ultimi 5 anni, il 2015 è in linea con il 2011 per numero di eventi, ma la superficie boscata è diminuita del 18% (275 ettari contro i 226 attuali)». Inoltre va tenuto conto che «Nel 2013 e 2014, caratterizzati da condizioni meteoclimatiche eccezionali (livelli di piovosità elevati anche in estate e temperature ben al di sotto dei valori medi), i dati sono molto inferiori rispetto alla media del quinquennio (378 ettari) riguardo alla superficie boscata: rispettivamente 36 e 37 ettari. Il 2012, all’opposto, si è rivelato l’anno più critico: 593 eventi e quasi 1.500 ettari di superficie bruciata».

Nell’ultimo decennio il numero di incendi boschivi in Toscana è calato in modo netto, con un numero medio annuo di 438 eventi e una superficie medi boscata percorsa ogni anno pari a 618 ettari. La media boscata per evento è di 1,41 ettari. Nei 4 anni più impegnativi per l’organizzazione regionale Aib (2007-2009-2011-2012) il territorio della provincia di Lucca è risultato sempre il più colpito.

Agosto 2015 è stato purtroppo funestato da due grossi incendi: uno a  Caprese Michelangelo (AR) che ha incenerito circa 20 ettari, l’altro a San Marcello Pistoiese di 4 ettari. Gli incendi più piccoli sono stati una sessantina, con circa 9 ettari di superficie interessata. A luglio gli incendi sono stati 137, per una superficie boscata di oltre 100 ettari.

Il fuoco ha colpito in tutte le province ad eccezione di Prato: 22 solo a Lucca (circa 57 ettari). Nel resto della regione ci sono stati 115 gli incendi per un totale di circa 50 ettari. Il primato negativo va al Comune di Capannori (Lu) con numerosi focolai e  due grossi (15 luglio a Sant’Andrea di Compito e 27 luglio a Massa Macinaia) che hanno interessato circa 33 ettari di bosco. Sempre a luglio, facendo un confronto con il valore medio dell’ultimo quinquennio, nel 2015 il numero di incendi è raddoppiato ma la superficie boscata media è passata da 2,98 a 0,8 ettari.

Remaschi sottolinea che «Nel 2015 aver mantenuto ben al di sotto dell’ettaro l’indicatore di efficienza di intervento, vale a dire la superficie boscata media ad evento, è un risultato importante raggiunto dall’organizzazione regionale Anti incendi boschivi (Aib). Il calo consistente degli incendi negli ultimi 10 anni è imputabile anche al cambiamento del clima, ma va riconosciuto grande merito all’organizzazione regionale, che in questi anni si è potenziata e migliorata, e all’indispensabile opera di tecnici e operai forestali degli Enti competenti, Corpo forestale dello Stato, Vigili del fuoco e volontariato antincendi boschivi. A quest’ultima componente, il volontariato, vorrei dedicare una menzione particolare, per il fatto di rappresentare una ricchezza insostituibile».