Ignoti hanno cosparso di benzina e dato alle fiamme il centro visita

Incendio devasta biofattoria didattica Wwf in Campania: «Gravissimo atto vandalico»

Sarebbe diventato presto centro recupero animali selvatici. Fortunatamente le fiamme non hanno raggiunto i boschi

[27 luglio 2016]

wwf campania

Pochi giorni fa gli atti vandalici ai danni di Claudio D’Esposito. Nei giorni scorsi un altro gravissimo attentato ha praticamente raso al suolo la biofattoria Acquarola di Mercato San Severino, gestita dal Wwf. Ignoti hanno cosparso di benzina e dato alle fiamme il centro visita e l’area di quarantena del Centro recupero animali selvatici in allestimento, prima nella serata di giovedì e poi nella notte tra venerdì e sabato “E’ stato un gesto di una bassezza esagerata – ha detto Claudio d’Esposito presidente del Wwf Terre del Tirreno – che ci lascia tutti rattristati. E’ un chiaro avvertimento dal sapore mafioso. Chiediamo che si faccia al più presto chiarezza sulla vicenda e che si possa arrivare in tempi brevi all’individuazione dei responsabili. Alla politica e agli amministratori invece chiediamo più coraggio nella tutela di queste aree attraverso investimenti e scelte politiche precise e determinanti”.

La struttura era quasi pronta per ripartire con una nuova funzionalità grazie alla sinergia tra Comune di Mercato San Severino, Università Federico II, Ordine dei medici Veterinari della Provincia di Salerno ed i volontari della struttura locale del Wwf Terre del Tirreno. Con questo atto delittuoso si perde quanto in questi mesi si era realizzato: un Centro di soccorso di primo livello per la cura degli animali selvatici da pochi mesi autorizzato dalla Regione Campania.

Un inferno ben programmato che ha fortunosamente risparmiato la vegetazione limitrofa ma che, se non fossero intervenuti nella notte i vigili del fuoco, su segnalazione degli abitanti del posto, avrebbe potuto devastare i boschi circostanti. Un grave danno non solo in termini economici ma anche in termini sociali: le famiglie, gli insegnanti e i bambini, che in questi anni hanno frequentato la Biofattoria, restano oggi privi di un’area dove era possibile entrare a contatto con la natura in maniera semplice ed immediata.

«È l’ennesimo episodio che capita purtroppo in Campania – ha detto Piernazario Antelmi, delegato regionale Wwf. Il dispiacere maggiore oltre alla perdita delle strutture è l’impossibilità di aprire in tempi brevi il Centro di soccorso di primo livello per la fauna selvatica: il primo in Campania e l’unico che si sarebbe affiancato al Cras del Frullone di Napoli. Stiamo comunque già lavorando con gli altri partner per individuare una nuova localizzazione del Centro andato in fumo, non ci fermeremo sicuramente. Invitiamo infine tutti a collaborare con le forze dell’ordine, chiunque abbia visto qualcosa lo segnali».

All’interno della Fattoria didattica di Acquarola era allestita un’Aula verde attrezzata per lo svolgimento di percorsi educativi utili ad apprendere informazioni sulla storia del Parco di Diecimare e sulla conduzione delle attività necessarie alla valorizzazione ed alla manutenzione dell’area protetta.

di Wwf