Incendio nell’oasi Wwf di Persano, l’ennesima area protetta colpita dal fuoco in Italia

L’area rappresenta una zona umida d’importanza internazionale, con vegetazione di grande valore e habitat della lontra

[23 agosto 2017]

Nell’estate degli incendi record, in Italia continua a bruciare l’inestimabile patrimonio di natura protetta presente sul territorio: Legambiente stima che dall’inizio dell’anno agli inizi di agosto siano andati a fuoco 35mila ettari in Zone a protezione speciale (Zps), Siti di interesse comunitario (Sic), parchi e aree protette. Un computo disastroso cui oggi si aggiunge anche l’oasi Wwf di Persano, in provincia di Salerno.

«Da quando è stato appiccato l’incendio sono già andati in cenere 15 ettari di canneto – dichiarano dal Panda nazionale e ora sta bruciando anche la fascia del prezioso bosco igrofilo (2 ettari già colpiti). Purtroppo l’opera di spegnimento risulta difficoltosa anche perché i mezzi antincendio sono impegnati su più fronti in Campania.

L’oasi Wwf di Persano, caratterizzata da un invaso di origine artificiale ormai in fase avanzata di naturalizzazione, è all’interno della Riserva regionale Foce Sele Tanagro e rappresenta una zona umida d’importanza internazionale, oltre che una delle aree più importanti del sistema Wwf. La vegetazione è di grande valore: in particolare il bosco igrofilo, uno degli ultimi esempi così conservati in Italia. L’oasi è una fondamentale area di sosta e nidificazione per l’avifauna ed è nota per ospitare uno dei nuclei di lontra più vitali della popolazione italiana. Proprio la lontra è il simbolo dell’Oasi. Lo staff del Wwf sta presidiando l’area e sta monitorando la situazione per le prime valutazioni sui danni».