Incredibile: la pitta ventrerosso in realtà sono 13 specie diverse. E 3 sono in via di estinzione (VIDEO)

La prima scoperta nel 2013 grazie alla genetica, ma le specie sono 13 non 17

[27 dicembre 2016]

pitta

Si è creduto per molto tempo che la pitta ventrerosso  (Erythropitta erythrogaster)  fosse una sola specie diffusa in  tutto il sud-est asiatico, per questo è stata grande sorpresa per i ricercatori scoprire che si erano sbagliati alla grande:  studi recenti hanno dimostrato che questi uccellini coloratissimi appartengono in realtà a ben 13 specie diverse, anche se hanno un aspetto molto simile.

Una scoperta che ha subito posto un problema per la conservazione delle pitta, visto che finora, con una sola specie, ci si preoccupava poco per le diverse popolazioni di pitta ventrerosso. Ma, se si prende una popolazioni di uccelli sani e la si divide per 13 specie, improvvisamente per qualcuna di queste sorge un  problema di tutela.

Nigel Collar, un biologo di BirdLife International,  spiega che «In totale, si è stabilito che tre di queste specie di uccelli sono minacciate a livello globale e una è classificata come quasi a rischio».

La prima scoperta di questa speciazione è stata fatta  nel 2013, quando un team di  genetisti ha pubblicato lo  studio “The spatio-temporal colonization and diversification across the Indo-Pacific by a ‘great speciator’ (Aves, Erythropitta erythrogaster)” nel quale si ipotizzava che  veniva chiamata  pitta ventrerosso, in base alla diversità genetica  riscontrata,  potesse essere in realtà 17 specie.  Ma la variazione genetica non sempre racconta tutta la storia: la possibilità che due uccelli si accoppino ed allevinbo prole fertile, così come altri fattori fisici, possono svolgere un ruolo importante nella determinazione della speciazione. Queste nuove informazioni hanno scatenato la curiosità tra ricercatori, e la pitta è stata studiata in modo mlto più approfondito. A cominciare dagli esemplari custoditi al British Museum, dove i ricercatori hanno analizzato tutti i campioni catalogati come sottospecie di Erythropitta erythrogaster  leggermente diverse o abbastanza diverse e le differenze di piumaggio o di dimensioni si sonbo rivelati segnalòi della scoperta di una specie prima sconosciuta. Il team di ricercatori ha esaminato le differenze fisiche tra questi uccelli e  li ha confrontati con i dati pubblicati dall’ornitologo olandese Johannes Erritzoe utilizzando un metodo quantitativo chiamato  criteri di Tobias, sviluppato da BirdLife International. Ne è venuto fuori lo studio “The number of species and subspecies in the Red-bellied Pitta Erythropitta erythrogaster complex: a quantitative analysis of morphological characters” pubblicato dal team di Collar su  Forktail  che ha determinato che la pitta ventrerosso è in realtà 13 specie diverse, non 17, come aveva suggerito il precedente studio.

Quindi, quando qualche giorno fa BirdLife International ha pubblicato la sua Lista Rossa 2016,  nella quale vengono descritte 742 nuove specie di uccelli, ha aggiunto anche  le nuove 12 specie di pitta ed ha riconosciuto che tre delle “nuove specie”  pitta Sangihe, pitta Talaud  e pitta Tabar sono minacciate a livello globale, in gran parte a causa della deforestazione.

Alex Dale, responsabile comunicazione di BirdLife International, conclude: «La situazione della pitta ventrerosso originale era stata valutata come poco preoccupante grazie al suo areale e ai suoi numeri, Ma ora sappiamo che quel che prima pensavamo fosse una specie sono  in realtà diverse specie sparse per l’arcipelago, alcune delle quali sono in pericolo di estinzione. Grazie a questa divisione, possiamo ora identificare quali di queste specie hanno bisogno di un aiuto per la loro  conservazione».

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  • Red-bellied Pitta.mpg