Legambiente: «Ennesima beffa al Decreto Rotte. Ordinanza scandalosa e vergognosa»

Incredibile ma vero: la navi da crociera a 600 m. dall’Area marina protetta di Portofino

Il disastro della Costa Concordia non ha insegnato nulla

[22 luglio 2015]

Crociera Portofino

Per Legambiente l’ordinanza firmata oggi per l’Area marina protetta di Portofino  «svuota ancor di più il discusso Decreto Rotte, che negli ultimi anni è stato più volte messo sotto attacco con il gioco delle deroghe».

Dopo il tragico naufragio  della Costa Concordia al Giglio, il  cosiddetto Decreto rotte, firmato dai ministri del governo Monti Corrado Passera e Corrado Clini,  spostò  per le navi da crociera, il “confine” delle aree protette a 2 miglia dalla costa.

Ma solo dopo qualche mese, per l’Area marina protetta di Portofino venne chiesta e ottenuta una deroga che portò  a 0,7 miglia dalla costa il limite non valicabile, la stessa cosa accadde per due piccole isole dell’Arcipelago Toscano, Cerboli e Palmaiola nel Canale di Piombino. Ma con l’ordinanza firmata oggi, questa distanza viene  ridotta ulteriormente passando da 0,7 a 0,3 miglia marine, circa 600 metri, praticamente nulla per navi a volte lunghe centinaia di metri.

Secondo Sebastiano Venneri, responsabile mare del Cigno Verde, e Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria, «Una misura del genere depotenzia il Decreto Rotte, una legge già considerata insufficiente dato che si applica esclusivamente alle aree protette, lasciando fuori territori di pregio non protetti quali ad esempio Capri, le isole Eolie o Pantelleria, dove di fatto gli inchini sono ancora consentiti. Speriamo a questo punto che si faccia un passo indietro, solo così si potrà evitare che l’attuale misura si estenda a macchia d’olio e che si apra a tutte le aree marine protette la possibilità di chiedere deroghe alla distanza stabilita. Per questo chiediamo ai ministri competenti, Galletti e Del Rio, di intervenire al più presto e di estendere i vincoli del Decreto Rotte a tutte le isole minori e alle zone fragili anche al di fuori delle aree parco».

Venneri conclude: «Sembra proprio che la vicenda della Costa Concordia non abbia insegnato nulla. È scandalosa e pericolosa l’ordinanza firmata oggi che consente alle navi da crociera di avvicinarci a 600 metri dell’area marina protetta di Portofino. Una misura del genere fa male all’ambiente e al turismo che, invece, dovrebbe essere ecosostenibile e a basso impatto ambientale. È un vero e proprio schiaffo ad uno luogo unico, come quello di Portofino, ed è assurdo che proprio chi vive in questa zona, ben consapevole della ricchezza ambientale di questo angolo del Belpaese, voglia mettere a rischio il proprio patrimonio. L’area marina di Portofino merita di essere valorizzata e tutelata in ben altro modo».