Mentre iniziano le Olimpiadi di Rio de Janeiro, i Guarani rischiano il genocidio (VIDEO)

Messaggio ai fazendeiros dopo la morte di un neonato: siete degli assassini, ma non ci fermerete

[5 agosto 2016]

Olimiadi guarani 1

Si aprono le Olimpiadi di Rio de Janairo e i Guarani del Brasile hanno colto l’occasione per inviare un messaggio deciso ai fazendeiros che stanno distruggendo la loro terra e li perseguitano con una violenza razzista di stampo genocida. Il messaggio del popolo indio arriva dopo un’ondata di sfratti illegali e attacchi violenti, culminati a luglio con la morte di un bambino di 7  mesi nella comunità di Apy Ka’y.

«Siete degli assassini e continuate ad attaccare la nostra tekohá [terra ancestrale]. Ma noi non cederemo, lotteremo per le terre che ci sono state rubate – si legge nella lettera/denuncia dell’organizzazione dei Guarani e Kaiova Aty Guasu – Ogni volta che ucciderete uno di noi, la nostra lotta diventerà più determinata. Ogni volta che ci sparerete, avanzeremo di un passo. E per ogni nuova tomba, rioccuperemo più terra. Ve lo garantiamo». Aty Guasu ha anche realizzato il video che pubblichiamo con  filmati e immagini che documentano recenti  episodi di violenza contro i Guarani-Kaiowa.

Survival International ricorda che «Molti Guarani sono costretti a vivere ai margini delle strade e vengono attaccati dai sicari o sfrattati con la forza se tentano di rioccupare la terra ancestrale. I bambini guarani soffrono la fame e molti dei loro leader sono stati assassinati. Centinaia di uomini, donne e bambini si sono tolti la vita, e il gruppo dei Guarani-Kaiowá soffre del tasso di suicidi più alto al mondo».

Come se non d bastassero i fazendeiros,  a luglio, quasi 100 poliziotti brasiliani pesantemente armati hanno sfrattato dalla loro terra alcune famiglie guarani. «Le loro case sono state demolite – spiega Survival – e la comunità è stata costretta a tornare a vivere in accampamenti di fortuna ai margini della strada; successivamente un bambino di sette mesi è morto di freddo e malnutrizione».

Il 2016, l’anno olimpico, si sta rivelando terribile per gli indios:  molte comunità guarani sono state attaccate dai sicari al soldo dei fazendeiros coperti dai politici al potere dopo l’impeachment contro la ex presidente Dilma Rousse- Durante un attacco alla comunità di Tey’i Jusu un leader guarani  e diversi altri indios, tra cui un ragazzino di 12 anni, sono finiti in ospedale.

In un altro  video che pubblichiamo, girato grazie al progetto Tribal Voice di Survival,  il leader Eliseu Guarani sottolinea che «“Quest’anno il Brasile ospiterà i Giochi Olimpici, il governo sarà sotto gli occhi del mondo intero e sta cercando di nascondere la realtà che viviamo noi popoli indigeni… Noi Guarani veniamo attaccati, i nostri leader vengono uccisi… e la nostra terra non viene demarcata. Ma questi Giochi Olimpici non mostreranno nulla di tutto ciò. Persone di tutto il mondo guarderanno questi giochi e faranno il tifo… e faranno il tifo anche per la nostra sofferenza».

Il 31 luglio alcuni sostenitori di Survival International hanno protestato davanti all’ambasciata brasiliana a Londra, ma già ad aprile l’Ong che difende i popoli indigeni aveva lanciato la campagna “Fermiamo il genocidio in Brasile”  «per attirare l’attenzione sulla situazione che vivono tribù come i Guarani. Le loro terre, le loro risorse e la loro forza lavoro vengono derubati nel nome del “progresso” e della “civilizzazione”». La campagna chiede al governo brasiliano di «rispettare la legge proteggendo i Guarani, demarcando la loro terra, perseguendo gli assassini e fornendo cibo alle comunità affamate fino a quando non riotterranno la loro terra ancestrale» e richiama l’attenzione anche sulle tribù incontattate del Brasile – i popoli più vulnerabili del pianeta – e sul PEC 215, «una proposta di emendamento costituzionale che indebolirebbe i diritti territoriali dei popoli indigeni e porterebbe alla frammentazione e allo sfruttamento dei territori indigeni già esistenti».

Il direttore generale di Survival International, Stephen Corry, conclude: «Mentre i media sono distratti dai Giochi Olimpici, in Brasile è in atto una crisi umanitaria urgente e terribile. La situazione dei Guarani non è un’anomalia, è la continuazione di un secolare processo di furti di terre, violenza genocida, schiavitù e razzismo. Molti indigeni stanno morendo e vengono uccisi, in tutto il paese vengono sterminate intere tribù. È difficile esagerare la gravità di questa crisi che terminerà solo quando i popoli indigeni saranno rispettati come società contemporanee e i loro diritti umani tutelati. Il Brasile deve agire adesso, prima che siano distrutte altre tribù».

Videogallery

  • Graphic footage of attacks on Guarani people, Brazil

  • Tribal Voice - As the world cheers for the Olympics, we Guarani are being killed!