Insetti fastidiosi? No preziosi per l’Europa e l’Italia e da salvare

[21 ottobre 2014]

All’Orto botanico dell’università di Messina sono andati in scena gli insetti. Grande la partecipazione di pubblico al  progetto Life+ “Monitoring of insects with public participation” (Mipp), che vuole censire le popolazioni di coleotteri presenti nei boschi italiani che «Misurano pochi centimetri, eppure valgono un tesoro – dicono i ricercatori Mipp –  Metaforicamente, perché la loro presenza è indice di buona salute dell’ecosistema in cui vivono, e concretamente, perché l’Europa sta investendo milioni di euro per la loro conservazione, anche in Italia».

Life+ Mipp è uno dei   progetti Life dedicati alla fauna saproxilica,  coordinato dal  Centro Nazionale Biodiversità Forestale “Bosco Fontana” di Verona del Corpo forestale dello Stato, e che coinvolge l’università di Roma La Sapienza, l’università degli studi Roma Tre, il ministero dell’Ambiente, la Regione Lombardia e il Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura – Abp Firenze

I ricercatori del progetto hanno appena avviato una collaborazione con il Comune di Messina, per coinvolgere nella ricerca di questi piccoli animali gli abitanti  della città siciliana. il progetto Life è stato inserito nel “Patto Territoriale 2014-2015”, un’iniziativa degli assessorati alla pubblica istruzione e all’ambiente del Comune di Messina, che «vuole incoraggiare una maggiore sensibilità e partecipazione dei cittadini e di soggetti pubblici e privati in progetti sulla cultura, le pari opportunità, la legalità, la salute, l’ambiente e i nuovi stili di vita». Franco Mason, project manager del progetto, ha detto: «Siamo entusiasti della collaborazione con il Comune e le scuole di Messina, essere inseriti nel Patto Territoriale è per noi motivo d’orgoglio non solo perché dimostra il valore del nostro lavoro ma soprattutto perché ci offre la possibilità di diffondere la buona cultura del rispetto dell’ambiente».

Al Cfs ed al Mipp sono convinti che «La salvaguardia della natura passa anche dalle piccole cose. E cosa c’è di più piccolo di un insetto? Meno popolari dei mammiferi, gli insetti sono altrettanto importanti per garantire il benessere degli ecosistemi. Ne sono un esempio i coleotteri saproxilici (insetti che dipendono, per almeno una fase del loro ciclo vitale, dal legno morto) che, nutrendosi di legno in decomposizione, lo trasformano in materia prima riutilizzabile dalla foresta e sono essi stessi nutrimento per molti altri animali. L’importanza ecologica di questi coleotteri è tale che l’Europa, attraverso il suo programma Life per la salvaguardia della natura, sta investendo milioni di euro per finanziare progetti di conservazione mirati alla loro tutela. Il problema, infatti, è che spesso nelle foreste il legno morto viene rimosso, una pratica che priva i coleotteri saproxilici di habitat e cibo recando un danno all’intero ecosistema bosco».

I grandi protagonisti dell’incontro di Messina sono stati gli alunni delle scuole primarie che, nell’ambito del Patto Territoriale, hanno aderito al progetto prendendo parte a un esercitazione pratica sul riconoscimento degli insetti.  L’assessore all’istruzione di Messina, Patrizia Panarello, ha sottolineato che «Tutta l’amministrazione comunale, e in particolare il mio assessorato, ha voluto fortemente promuovere, in collaborazione con l’assessorato all’ambiente, il progetto Life Mipp per motivare e sensibilizzare i giovani studenti e l’intera comunità messinese verso il rispetto pieno della natura e dell’ambiente  le scuole hanno aderito con grande entusiasmo e sicuramente il progetto proseguirà nel prossimo anno coinvolgendo sempre più istituzioni».

L’obiettivo del Life+ Mipp è quello di sviluppare tecniche di monitoraggio standard per censire le popolazioni di cinque coleotteri (Osmoderma eremita, Lucanus cervus, Cerambyx cerdo, Rosalia alpina e Morimus funereus) inseriti dalla “Direttiva Habitat” nella lista delle specie animali da proteggere. Si tratta di un esempio di citizen science: «Nella ricerca dei coleotteri, facilmente riconoscibili anche dai non esperti, sono infatti coinvolti i singoli cittadini che possono segnalare ai ricercatori ogni avvistamento delle specie tramite il sito del progetto (www.lifemipp.eu) o attraverso le applicazioni per smartphone scaricabili dal sito stesso. In una sola estate di campionamenti sono arrivate dai cittadini quasi 400 segnalazioni, un numero che i ricercatori sperano possa crescere sempre di più. In tal senso, importantissimo è il coinvolgimento degli Enti locali per farsi conoscere a livello territoriale, e Messina è il primo comune a entrare tra i partner istituzionali del progetto nel Sud Italia».

Daniele Ialacqua, assessore all’ambiente ed ai nuovi stili di Vita del Comune di Messina, conclude: «Ho ritenuto l’iniziativa estremamente utile per informare ed educare il pubblico, veicolando in modo leggero e divertente, con le tecnologie digitali oggi particolarmente diffuse tra i nostri giovani, i temi relativi a Rete Natura 2000, Direttiva Habitat e Monitoraggio dello Stato dell’Ambiente per creare una coscienza e conoscenza che sarà fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di conservazione delle Aree Protette così come richiesto dalle stesse Direttive Habitat e Uccelli che sono estese per oltre il 70% della superficie del Territorio Comunale. Un ringraziamento particolare va all’ing. Francesco Cancellieri, che ha fatto da “gancio” per l’iniziativa e in tal senso, per l’importanza che assume la progettazione Life, la dott.ssa Antonella Cocuccio, quale esperta dell’Amministrazione Comunale, curerà gli sviluppi operativi previsti in Sicilia per l’iniziativa».