Small Islands, Big Difference: la campagna per salvare la biodiversità delle isole

Invasione del serpente reale californiano, per le Canarie potrebbe essere tardi

[13 maggio 2014]

Mentre la biodiversità  sulla Terra diminuisce, perdiamo le risorse naturali che sono alla base della qualità della nostra vita e nessun luogo è più minacciato delle  isole, ma proprio nelle isole abbiamo la più grande opportunità per salvare le specie a rischio. La Charles Darwin Foundation ha recentemente aderito al  “Small Islands, Big Difference”, la campagna globale lanciata da Island Conservation per salvaguardare le specie insulari e preservare la biodiversità eradicando entro 20 anni i vertebrati invasivi da mille isole. La Charles Darwin Foundation, insieme alla direzione del Parque Nacional Galápagos sta attuando la campagna di Island Conservation nel luogo simbolo dell’evoluzione e isole Galapagos, ma c’è un altro arcipelago dove potrebbe essere tardi per fare la “Big Difference”.

L’8 e 9 maggio si è tenuto a Las Palmas de Gran Canaria un seminario internazionale del progetto Life+Lampropeltis sulla gestione dei rettili esotici invasivi. Life+Lampropeltis, nato nel 2011, puntava a ridurre la presenza del serpente reale della California (Lampropeltis getula californiae) a Gran Canaria, dove ne sono stati catturati più di 2.000 esemplari, discendenti da quelli che furono ritrovati per la prima volta nel 1998. I serpenti californiani hanno un pesantissimo impatto sulla biodiversità endemica dell’isola e soprattutto su quelle che son diventate le sue principali prede:  la lucertola gigante della Canarie (Gallotia stehlini) e lo scinco o lisa di Gran Canaria (Chalcides sexlineatus).

Il seminario, al quale hanno partecipato esperti spagnoli, italiani e statunitensi, ha affrontato il problema dell’invasione di rettili alloctoni in isole come Guam, dell’invasione dei pitoni birmani nelle Everglades in Florida e dei serpenti “alieni” nelle Baleari. Ma, nonostante gli sforzi,  il serpente reale albino californiano a Gran Canaria potrebbe essere già fuori controllo. Questo serpente non è pericoloso per l’uomo ed è stato introdotto a Gran Canaria per “moda”, come animale domestico, diventando rapidamente una minaccia per l’ecosistema dell’isola ed una grossa preoccupazione per gli esperti mondiali della lotta contro le specie invasive.

Come spiega Canarias Ahora, «Il problema si è presentato quando alcuni individui di questa specie scapparono o furono messi deliberatamente in libertà. Così, in assenza di predatori naturali, con temperature stabili con una media annuale di 21º C ed un clima costiero simile alla loro California nativa, si adattarono moltiplicandosi fino a convertirsi in una specie invasiva».

Nell’ultimo decennio sono stati catturati più di 1.000 serpenti reali albini e dal 2011 nelle Canarie è vietato possederli. Ma in libertà ne rimangono molti e stanno sterminando lucertole e scinchi. Secondo il biologo Ramón Gallo, che dirige il progetto Life Lampropeltis, i serpenti invasori «Rappresentano il maggior rischio di distruzione delle nostre specie endemiche». Le Canarie hanno cominciato a subire l’invasione di specie aliene dagli anni ’60 e nell’isola più piccola, El Hierro, le specie introdotte sono più del 17%, mentre a Tenerife, negli ultimi 5 anni, sono arrivate all’11%.

Ma ormai l’eradicazione del serpente reale della California da Gran Canaria sembra impossibile e si punta a tenere sotto controllo la sua espansione ed a sottolinearne la gravità. Il problema è che questi serpenti passano gran parte della loro vita sotto terra e gli esperti avvertono che per 500 serpenti eliminati con ogni mezzo, anche utilizzando cani e poiane di Harris (Parabuteo Unicinctus) addestrati, ce ne siano diverse migliaia introvabili. L’altro problema è che i Lampropeltis getula californiae che si credevano confinati a Gran Canaria, sono stati avvistati anche a Tenerife e che nelle Canarie i serpenti non esistevano.

A Gran Canaria le presenza dei serpenti reali albini sembra concentrata nei municipios di Telde e Gáldar, dove nell’ultimo anno ne sono stati catturati ed eliminati 500 (la metà direttamente dalla gente del posto), ma a Gran Canaria questi serpenti potrebbero essere 3.000 o 3.500. In realtà di come vivano i serpenti reali a Gran Canaria si sa abbastanza poco, se non che il territorio del loro nucleo principale si estende su 60 km2 e che a San Roque, a Valsequillo, in primavera i serpenti hanno la più forte e visibile attività in superficie.
Gallo però non demorde: «E’ un problema importante al quale bisogna tentare di mettere un freno. Perlomeno, tentare che non prosegua l’espansione, perché l’eradicazione non fa parte del progetto. In questo momento non è fattibile e non sappiamo se in un prossimo futuro lo sarà. Guardate un campo e la quantità di rifugi che hanno… E’ molto difficile controllarli. E a partire da luglio i serpenti spariscono dalla superficie». Il team di Gallo sta impiantando dei radiotrasmittenti a tre serpenti per seguirli in ogni momento della loro vita. Il direttore del progetto Life ammette che «Per ora possiamo solo aspirare a provare dei metodi che in futuro permettano di essere ottimisti rispetto al loro controllo». Si punta molto sul volontariato e sulla collaborazione dei cittadini. I ricercatori dicono una cosa che farebbe inorridire molti animalisti italiani. «Se il serpente nell’isola non ha predatori, che l’uomo sia la loro minaccia. Noi possiamo convertirci nel principale predatore di questo animale. Noi stessi che siamo stati capaci in epoche passate di estinguere le specie, noi che possiamo essere il principale agente dell’estinzione delle specie, possiamo diventarlo per il serpente».

La scelta è tra il serpente reale albino della California e la lucertola gigante endemica di Gran Canaria, uno dei rettili simbolo della fauna canaria e la lucertola più grande del mondo, che può arrivare ad un metro di lunghezza, e che è diventata il cibo preferito  del Lampropeltis getula californiae. Gli animalisti tentennerebbero, ma i biolgi di Life+Lampropeltis non hanno dubbi: sono dalla parte della lucertola, con ogni mezzo.