Isola d’Elba, compravendita di manufatti e terreni demaniali a Capo Poro – Galenzana, Legambiente chiede spiegazioni

Il Cigno Verde a Parco Nazionale e Comune: siete stati avvertiti per esercitare il diritto di prelazione?

[17 maggio 2018]

Il Circolo di Legambiente Arcipelago Toscano ha scritto al Sindaco del Comune di Campo nell’Elba Davide Montauti e al Presidente Parco Nazionale Arcipelago Toscano Giampiero Sammuri per chiedere spiegazioni sulle due compravendite di manufatti e terreni demaniali a Capo Poro – Galenzana.

Gli ambientalisti sottolineano che «In queste ultime settimane abbiamo ricevuto numerose segnalazioni su possibili lavori riguardanti le strutture militari e civili ricadenti nell’area di Capo Poro, nel Comune di Campo nell’Elba, in Zona B del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e in Zona speciale di conservazione (Zsc) e Zona di protezione speciale (Zps) Monte Capanne – Promontorio dell’Enfola. Dalle visure in nostro possesso risulta che l’area – originariamente del Demanio dello Stato – e i fabbricati  sono stati acquisiti per la prima volta da un privato confinante nel 2016 che ha presto rivenduto le stesse proprietà alla Sviluppo Campese Ambiente Turismo Società Agricola A.S.R.L. con sede in Mondovì».

Legambiente ricorda al Sindaco Montauti e al Presidente Sammuri che «Si tratta di un’area di grande valore paesaggistico e naturalistico con presenza di fabbricati storici che risalgono alla seconda guerra mondiale, all’occupazione nazifascista e alla liberazione dell’Elba e che nella stessa area questa Associazione ha più volte segnalato e denunciato la trasformazione di manufatti di modeste dimensioni in strutture turistiche e l’ampliamento e la realizzazione di strade e la chiusura di percorsi pubblici esistenti».

Per questo il Cigno Verde isolano chiede a Comune e Parco Nazionale «Se nelle due occasioni in cui è stata effettuata la compravendita dei suddetti fabbricati e terreni il Comune di Campo nell’Elba e il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano siano stati interpellati per esercitare il diritto di prelazione previsto dalle normative vigenti e, in particolare per quanto riguarda l’Ente Parco, dalla Legge Quadro 394/91 sulle Aree Protette; Nell’eventualità questo sia avvenuto, vista anche la modestia delle somme per l’acquisto di manufatti e aree in questione, si chiede alle SS,VV. quando ne siano venute a conoscenza ed eventualmente perché non abbiano ritenuto di esercitare il diritto di prelazione su un’area di così grande importanza naturalistica, paesaggistica e storico-culturale; Se successivamente al duplice passaggio di Proprietà il Comune di Campo nell’Elba e l’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano abbiano ricevuto richieste di trasformazione dei fabbricati presenti nell’area di Capo Poro-Galenzana  e quali siano state le eventuali determinazioni delle  due Amministrazioni».