Isola di Budelli, l’assalto dei turisti all’area protetta rinfocola le polemiche

Ansaldi (PD): «Un omicidio ambientale» meglio se la espropriava la Corsica

[3 giugno 2015]

budelli

Dopo la raffica di interventi e multe della Guardia costiera di La Maddalena nell’ultimo ponte festivo  per fermare il vero e proprio assalto che i turisti hanno attuato all’area marina protetta del Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, riscoppia la polemica contro la gestione del Parco.

Secondo la capitaneria la situazione più grave è quella riscontrata , nella Spiaggia del Cavalieri, nella protettissima ’Isola di Budelli, dove si è trovata di fronte a quelle che sono state definite «Scene da far west», con gommoni che sbarcavano tranquillamente turisti in spiaggia dopo aver attraversato le aree destinate esclusivamente alla balneazione.

Anche la Guardia Costiera, con un inusitato attacco al Parco del quale dovrebbe comunque garantire la sorveglianza a mare, individua il responsabile nella gestione dell’Area marina protetta e in particolare nell’assenza dei cavi di protezione della spiaggia e di corridoi di transito, «non ancora installati dall’Ente Parco di La Maddalena». Questo non togli che comunque i diportisti avrebbero dovuto rispettare il divieto di avvicinarsi a motore acceso alla spiaggia, visto che il divieto vale ovunque per 200 metri di distanza dalle aree frequentate dai bagnanti». Infatti, la stessa capitaneria di Porto sottolinea che è «Di particolare gravità la circostanza che vari gommoni provenivano dalle barche adibite al traffico e al noleggio i cui comandanti

Isola Budelli: Anzaldi (Pd), meglio cederla alla Corsica.

Non si lascia scappare l’occasione per ripartire all’attacco del presidente del Parco il deputato del Partito Democratico Michele Ansaldi, secondo il quale «Quella dell’isola di Budelli è l’assurda vicenda di un omicidio ambientale. Come denunciato dalla Guardia Costiera con l’arrivo della bella stagione, le spiagge di Budelli sono diventate oggetto di un arrembaggio illegale di massa da parte di imbarcazioni di ogni genere,  esponendola all’inquinamento e al pericolo di accelerare l’erosione delle sue coste».

Ansaldi ritorna anche su una vecchia polemiche che ha diviso anche il mondo ambientalista: «Gli incidenti del fine settimana sono la prova che bene ha fatto il Consiglio di Stato a restituirla a un privato, dal momento che così facendo l’ha salvata. Ora la giustizia faccia un ultimo sforzo e costringa chi ha la responsabilità della tutela di Budelli a fare fino in fondo il suo dovere o, in caso contrario, a pagare per l’incuria in cui versa. In ogni caso, a Budelli si è passati dalla tutela esasperata (comprandola con i soldi degli italiani)  all’abbandono di oggi. Se questa deve essere la fine dell’isola, tanto valeva farsela espropriare dalla Corsica».

In effetti, a poche miglia di distanza, i Parchi marini corsi non subiscono certo l’assalto dei turisti, ma non si tratta certo di norme diverse, semmai dipende dal fatto che il governo francese mette a disposizione delle sue aree marine protette fondi, mezzi ed uomini per far rispettare leggi e regole e che le sanzioni comportano pesanti conseguenze per chi viola i vincoli e le regole.