Istrici e topinambur, come una specie invasiva si diffonde in Italia

Ma il tasso di germinazione del topinambur indotto dagli istrici è basso

[27 novembre 2017]

Secondo lo studio “The porcupine as “Little Thumbling”: The role of Hystrix cristata in the spread of Helianthus tuberosus” pubblicato su  Biologia – Section Zoology da un team di ricercatori italiani guidato da Emiliano Mori (Dipartimento di scienze della vita dell’Università di Siena) e composto da Giuseppe Mazza (Università di Firenze e Crea), Andrea Galimberti (Università Milano.Bicocca), Claudia Angiolini (Università di Siena) e Gianmaria Bonari (Università di Siena e di Masaryk – Repubblica Ceca), «Le invasioni biologiche meritano notevole attenzione da parte dei biologi della conservazione, perché sono considerate come una delle principali cause di perdita della biodiversità nativa. Specie erbivore possono essere coinvolte nella dispersione dipiante invasive attraverso la zoocoria», cioè la dispersione endozoica ed epizoica dei semi o dei frutti delle attraverso gli animali. La disseminazione endozoica avviene  attraverso le feci  quella  epizoica attraverso i semi o i frutti, attaccatisi al pelo, alla pelle o alle piume degli animali.

Mori spiega che «Il topinambur è una specie di origine nordamericana invasiva in Europa, dove ha mostrato già caratteristiche di invasività dove introdotta. L’istrice è un grande roditore ad alimentazione strettamente erbivora, che si nutre dei semi e dei tuberi di questa asteracea durante il periodo di fioritura (fine estate-inizio autunno). Abbiamo ipotizzato che l’istrice possa contribuire alla dispersione di questa pianta attraverso la endozoocoria, ovvero attraverso semi integri presenti nelle feci, capaci di germinare».

Ricerche precedenti hanno dimostrato che il topinambur si è diffuso un po’ in tutta la Toscana, comprese le isole d’Elba e Gorgona, dove non sono presenti istrici, e quindi i ricercatori italiani hanno raccolto diversi pellet fecali alla base del Sito di importanza comunitaria (Sic) di “Poggi di Prata” (Grosseto),  poi li hanno messi a germinare in vasi con terriccio sterile e ora dicono che «I risultati hanno mostrato un basso tasso di germinazione di topinambur (cioè, 16,7%), probabilmente perché il tratto digerente dell’istrice riduce la capacità germinativa del topinambur».

Mori conclude: «Nonostante questo, la specie vegetale si sta diffondendo a macchia d’olio nell’area di studio suggerendo un possibile effetto da parte della fauna erbivora locale».